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Lavoro, dumping e concorrenza sleale, all’Aquila il confronto tra esperti e sindacati

Giorgia Agostini di Giorgia Agostini
11 Marzo 2026
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L’Aquila. “Il Tribunale del lavoro di Trani, ieri, ha emesso una sentenza con la quale si è ristabilito un principio fondamentale per tutti i lavoratori e per tutte le lavoratrici: il diritto al lavoro e ad un salario giusto e proporzionato stabilito da organizzazioni dotate di un effettivo grado di rappresentatività” dichiarano Francesco Marrelli, Marilena Scimia, Andrea Frasca, Alessandra Marchionni e Andrea Tucceri, rappresentanti della CGIL provinciale e delle categorie Slc, Filcams, Uvl e Filt dell’Aquila.

“Il Tribunale, con una innovativa sentenza, ha dichiarato antisindacale un contratto collettivo stipulato dalla Cisal, associazione ritenuta priva di rappresentatività che aveva introdotto per il settore dei call center condizioni penalizzanti e implicanti una drastica riduzione dei salari” proseguono i rappresentanti sindacali.

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“Il caso riguarda un contratto collettivo applicato anche da numerose aziende attive sul nostro territorio: Network Contacts, nota azienda del settore, aveva deciso di applicare al personale un contratto diverso da quello firmato da Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, cioè dalle organizzazioni maggiormente rappresentative nel settore delle telecomunicazioni. Network Contacts, già a settembre 2025, era stata condannata per condotta antisindacale” spiegano i firmatari della nota.

“Il Tribunale di Trani ha respinto l’opposizione affermando che la Cisal non è un sindacato rappresentativo nel settore delle telecomunicazioni e che il contratto collettivo applicato era in dumping” sottolineano ancora.

“Le ragioni delle sigle sindacali più rappresentative erano sostenute anche da Confindustria, intervenuta nel giudizio deducendo la concorrenza sleale a danno delle imprese che rappresenta, confermando l’importanza del caso che affrontava il dumping in un settore che occupa migliaia di lavoratori anche nel nostro territorio” aggiungono.

“Il dumping consiste in una pratica di concorrenza sleale con cui le aziende applicano contratti collettivi non rappresentativi, sottoscritti da sindacati privi di reale rappresentanza, con il solo scopo di ridurre i costi del lavoro”precisano i rappresentanti sindacali.

“Il dumping danneggia enormemente i lavoratori e le lavoratrici, impoverendoli e privandoli dei loro diritti. Ma danneggia anche le imprese virtuose che applicano trattamenti normativi e retributivi rispettosi del diritto al lavoro e del principio del salario giusto e proporzionato” evidenziano.

“In questo modo si crea un mercato del lavoro con standard normativi e retributivi molto più bassi rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentativi” aggiungono.

“Si tratta di una forma di concorrenza sleale tra imprese giocata sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici e che si riflette anche sulle dinamiche della finanza pubblica, impoverendo ogni anno le casse dello Stato a causa dei contributi non versati e delle tasse non pagate” sottolineano.

“La contrattazione estranea a quella rappresentativa alimenta precarietà, riduce le entrate fiscali e contributive e mina la solidità dei sistemi di welfare e di previdenza, determinando nel tempo pensioni più basse e un maggiore rischio di povertà nella vecchiaia” proseguono.

“Il dumping quindi riguarda tutti: lavoratori e lavoratrici, imprese e organizzazioni sindacali, cittadini e cittadine. Per questo è necessario informare e informarsi per conoscere questo fenomeno e contrastarlo efficacemente” affermano Marrelli, Scimia, Frasca, Marchionni e Tucceri.

“Nella città dell’Aquila i maggiori esperti della materia si confronteranno su questo tema di grande attualità nei prossimi 20 e 21 marzo nell’Aula Magna messa a disposizione dal Gssi, con il patrocinio del Comune dell’Aquila Capitale italiana della Cultura, nel corso dell’evento formativo di due giornate dal titolo ‘Libertà sindacale, concorrenza e dumping’”spiegano ancora.

“Parteciperanno al confronto, in qualità di relatori e relatrici, importanti personalità del panorama nazionale accademico, giudiziario e sindacale” aggiungono gli organizzatori.

“È un evento culturale di grande interesse e siamo fieri che la città dell’Aquila sia stata scelta per questo confronto che mettiamo a disposizione della collettività” concludono i promotori dell’iniziativa.

“Invitiamo quindi tutte e tutti a partecipare per informarsi e conoscere meglio il mercato del lavoro, le problematiche che lo attraversano e le possibili alternative per promuovere condizioni di lavoro eque, sicure e rispettose della dignità della persona, eliminando lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici e costruendo un mondo del lavoro più giusto”concludono Francesco Marrelli, Marilena Scimia, Andrea Frasca, Alessandra Marchionni e Andrea Tucceri.

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