Pescina. Mitragliatrici al posto degli idranti, revocate le deleghe a Verrocchia. Lui: “Ci vediamo a maggio”.
Ci sono voluti alcuni giorni prima che arrivasse la decisione ufficiale: all’assessore di Pescina, Guido Verrocchia, sono state revocate le deleghe dopo il post pubblicato sui social in cui proponeva di sostituire gli idranti dei mezzi antisommossa con “mitragliatrici a nastro” contro i manifestanti violenti.
Le sue parole hanno scatenato un’ondata di polemiche e critiche. Le successive spiegazioni dell’assessore non sono bastate a spegnere le contestazioni. In un primo intervento su Facebook, Verrocchia aveva scritto: «Bella figura agli occhi del mondo. Unica soluzione, giunti a questo punto, sostituire gli idranti dei mezzi antisommossa con mitragliatrici a nastro».
Di fronte alle reazioni, aveva poi precisato: «Scusarmi di cosa? Ho forse usato un termine un po’ irruento, ma ho richiamato il principio della legittima difesa davanti a un padre di famiglia offeso con mezzi che, a mio parere, potrebbero essere letali. Non si parla più di uova o pomodori». Pur ammettendo toni eccessivi, aveva ribadito di non voler ritrattare il concetto espresso, sostenendo che il suo sfogo fosse rivolto esclusivamente a una ristretta minoranza di facinorosi e non ai manifestanti pacifici o a specifiche appartenenze politiche.
Successivamente, dopo l’aut aut del sindaco Mirko Zauri, che aveva minacciato le dimissioni in assenza di un chiarimento interno alla maggioranza, Verrocchia aveva ulteriormente puntualizzato di non aver mai giustificato la violenza, ma di aver inteso manifestare vicinanza alle forze dell’ordine e richiamare la legittima difesa. Aveva inoltre ricordato come le deleghe siano attribuite su base fiduciaria dal sindaco, il quale può revocarle in qualsiasi momento.
Alla fine la decisione è arrivata: il sindaco di Pescina, Mirko Zauri, eletto con Fratelli d’Italia, ha ritirato le deleghe a Verrocchia, esponente della Lega con incarichi alla Sicurezza, al Patrimonio e alla frazione di Venere, dichiarando venuto meno il rapporto fiduciario e collaborativo.
“Venuto meno il rapporto fiduciario per i post su Facebook”. La replica di Verrocchia.
“Perché, più semplicemente, in cinque anni dieci persone su dodici tra assessori e consiglieri si sono stancate di certi modi e hanno deciso di non portare più acqua a determinati mulini.
Forse dirla così sembrava brutto, poco politically correct. E allora quale occasione migliore di una mitragliatrice? Davvero qualcuno pensava a una mitragliatrice? Ancora un po’ e, continuando a parlarne, quasi ci avrebbero creduto anche loro.
Tranquilli, veneresi, e tranquilli anche tutti i pescinesi che in cinque anni e mezzo mi hanno onorato della loro stima e fiducia: non sarà un mese di mancata rappresentanza a cambiare le cose. L’ultimo bilancio di questa amministrazione è stato approvato a fine 2025, quindi i risultati che arriveranno in questi due mesi sono stati già programmati.
Coloro che hanno preso un post, a mio avviso stupido, e lo hanno dato in pasto ai leoni nazionali sono gli stessi che poi hanno parlato di danno all’immagine della città a livello nazionale.
State sereni: resta a vigilare qualcuno a me molto vicino e, di riflesso, anche a Venere. Per il resto, ci vediamo a maggio”.


