Chieti. Il Palazzetto di Colle dell’Ara diventa Pala Ulrico De Cesare, questa mattina la cerimonia di intitolazione che ha radunato nella struttura, oltre all’Amministrazione e alla famiglia, anche realtà associative dello sport cittadino e del basket, una delle passioni dell’ingegnere che è stato un vero e proprio mecenate di questa disciplina, oltre ad aver realizzato l’impianto intitolatogli nel 1973.
Una figura ricordata da tutti per aver contribuito in maniera determinante alla storia della pallacanestro locale e alla crescita di una comunità che attorno al basket ha costruito identità, passione e appartenenza e anche un glorioso passato.
Presenti il sindaco Diego Ferrara con l’assessore allo Sport Manuel Pantalone, il vicesindaco Paolo De Cesare, parte della famiglia presente al completo al Palazzetto che lo ha ricordato con commozione, l’onorevole Giovanni Legnini, anch’egli fautore dell’intitolazione, il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo, il consigliere Valerio Giannini, per la Provincia la consigliera Silvia Di Pasquale, rappresentanti della Federazione, amici e praticanti di oggi e di ieri, il giornalista Gino Di Tizio, il presidente della Delegazione teatrale Giustino Angeloni, il presidente del comitato “Amici del Chieti Basket” Dante Anconetani, comitato che ha promosso l’intitolazione con una raccolta firme che ha avuto il parere favorevole della deputazione storia e patria de L’Aquila, con decreto del Prefetto emerito Getano Cupello.
“Oggi restituiamo memoria, riconoscenza e identità ad una storia che appartiene profondamente allo sport della nostra comunità. L’intitolazione del Palazzetto di Colle dell’Ara al compianto ingegner Ulrico De Cesare significa riconoscere il valore di una figura che ha saputo essere molto più di un imprenditore per la nostra città – così il sindaco Diego Ferrara – . “È stato un costruttore, ma non solo di edifici. Con la sua passione per lo sport e l’attenzione alle giovani generazioni, è stato un costruttore di opportunità. Un costruttore di comunità. Un autentico mecenate dello sport. Storico patron del Chieti Basket, ha accompagnato e sostenuto la crescita della pallacanestro cittadina in anni che restano scolpiti nella memoria collettiva.
Lo ha fatto con visione, con passione, ma soprattutto con senso di responsabilità verso la città. Attraverso l’organizzazione del torneo estivo internazionale da lui istituito, contribuì a dare a Chieti una dimensione sportiva capace di dialogare con il panorama nazionale ed europeo, lasciando un segno concreto nello sviluppo del movimento cestistico locale. Ringraziamo anche l’onorevole Legnini che con una lettera ha perorato questa intitolazione presso la Prefettura, affinché potesse diventare realtà prima dei tempi di legge in virtù proprio del valore di questo gesto che abbiamo voluto per restituire alla città il ricordo di tempi davvero gloriosi”.
“In questi anni abbiamo lavorato perché questo palazzetto tornasse a essere un luogo vivo, un luogo di sport, di giovani, di sogni. Come lo vogliamo e proprio come anche lui lo aveva immaginato – aggiunge l’assessore allo Sport Manuel Pantalone – .
“Oggi questo palazzetto non cambia soltanto nome: ritrova la sua anima. Intitolarlo a Ulrico De Cesare ignifica riconoscere una vita spesa per lo sport, per la città, per la crescita delle persone. Per lui il basket non era solo gioco, ma scuola di valori: rispetto, impegno, comunità. Credeva nello sport come luogo dove si formano caratteri e si impara a vincere e perdere insieme. Questo spazio racconta la sua visione due volte: come dirigente che ha portato la pallacanestro ai massimi livelli e come ingegnere che questo palazzetto lo ha immaginato e costruito, trasformando un progetto in un dono per la città. Un uomo che è stato costruttore di opere e relazioni, tanto da lasciare un segno concreto e umano. Da oggi, ogni partita, ogni allenamento, ogni applauso porterà con sé la sua eredità: quella di chi ha costruito non solo muri, ma comunità, facendo vivere a Chieti dei momenti straordinari”.
”È stato un momento davvero commovente – il commento del vicesindaco Paolo De Cesare, il nipote – i ricordi affiorati dalle tante testimonianze che si sono susseguite durante l’inaugurazione ci hanno restituito tasselli di quella che per lui è stata la passione di tutta una vita e di momenti davvero belli, perché capaci di unire lo sport alla voglia e alla bellezza dello stare insieme. Una passione fatta respirare anche ai figli, a noi nipoti, a tutti coloro che si resero disponibili a costruire un sogno bello per la città, per i giovani di allora e la comunità tutta.
Un sogno che ha visto una stagione di grande basket a Chieti e un’attenzione che non aveva nulla da invidiare ad altre discipline, perché ha coinvolto tutti. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo tributo e a quanti sono stati parte attiva nella costruzione di ricordi comuni, preziosi, perché davvero collettivi. Forse non avrebbe voluto grandi cerimonie, ma siamo certi che questo gesto gli avrebbe fatto piacere, per questo ringrazio l’Amministrazione, Legnini e quanti lo hanno reso possibile e sono venuti a testimoniarlo”.


