Pescara-Con quelli ritrovati nel corso di una perquisizione ad hoc effettuata ieri sera dagli agenti al comando del Dirigente di Polizia Penitenziaria Giannelli Manon, salgono a 7 i dispositivi telefonici rinvenuti nelle ultime settimane all’interno del carcere di San Donato a Pescara dagli ottimi poliziotti pescaresi.
-A darne notizia sono il segretario provinciale Cnpp-Spp Gianluca Capitano e il segretario nazionale sempre del Cnpp-spp Mauro Nardella. “I telefonini trovati ieri, così come quelli sequestrati nei giorni scorsi, erano nascosti in anfratti poco accessibili. Questo ha reso l’operazione ancora più interessante dal punto di vista operativo.
Merito va ai baschi blu pescaresi siano essi agenti che sottufficiali che si va ad aggiungere a quello dei tanti accorsi qualche settimana fa da tutto il provveditorato allorquando e che hanno permesso di rinvenire altri due telefoni e ben 380 grammi di sostanza stupefacente”.
-spiegano Capitano e Nardella-
“Il comandante Giannelli ha dato una vera e propria svolta alle dinamiche interne del carcere.
Il suo arrivo ha da subito messo tutti d’accordo, agenti e sottufficiali, sulla necessità che si ha di dare un nuovo indirizzo ad una situazione carceraria pescarese che, al pari di quella di molti altri istituti italiani, rischia non solo di far divenire una incontrollabile piazza di spaccio un luogo che la droga la dovrebbe mantenere a debita distanza ma che rischia di far contribuire anche e nostro malgrado alla messa alla deriva di un sistema penitenziario che da troppo tempo oramai imbarca acqua da tutte le parti”
-sottolineano i due sindacalisti-
“Il Cnpp-Spp si dice al fianco dell’Amministrazione e soprattutto del comandante dell’istituto pescarese che abbiamo sempre supportato e sempre lo faremo al fine di garantire ordine e sicurezza in Istituto.
Ci diciamo pronti, così com’è lo siamo da sempre, a collaborare affinché il carcere faccia il lavoro che deve fare”-evidenziano Capitano e Nardella-
“Le premesse per operare nella direzione giusta con la Giannelli ci sono tutte. Ora bisognerà restare compatti e lavorare tutti insieme facendo perno su uno spirito di aggregazione comunitario che mai come adesso è necessario che si attivi”
-continuano i due –
“Certo, ci sarà ancora molto da fare.
Nei prossimi giorni invieremo note sindacali che, ci auguriamo, andando a risaltare ulteriori criticità in ordine, questa volta, ai voleri della materia contrattuale, soprattutto per ciò che attiene l’articolato di cui all’ accordo quadro nazionale, ovvero del rispetto in fatto di concessione dei diritti soggettivi del personale e che non può non andare di pari passo con le esigenze operative”- continuano Capitano e Nardella-
“La risoluzione dei problemi legati al sovraffollamento di detenuti, alla presenza tra loro di molti soggetti psichiatrici e alla carenza di personale accompagneranno le nostre vertenze non omettendo assolutamente di considerare che senza l’adeguamento rispetto alla quantità immane di detenuti presenti del numero delle donne e uomini di polizia penitenziaria non si andrà da nessuna parte.
Come sindacato ci continueremo a battere affinché il carcere con i suoi numerosi e “clandestini” detenuti portatori di gravi problematiche psichiatriche non continui ad essere un manicomio mascherato.
Il Cnpp-Spp annuncia, infine, che nelle prossime settimane, a distanza di alcuni mesi dall’ultima, una sua delegazione si recherà nuovamente in visita “ispettiva” per cercare di rilevare per poi rivelare le criticità sulle quali con urgenza bisognerà ulteriormente agire”
-Concludono Capitano e Nardella-


