Castel di Sangro. Dopo aver messo in sicurezza il mantenimento dell’ospedale di Castel di Sangro, arriva un chiaro di inversione di rotta per la sanità territoriale dell’Alto Sangro. Con l’avvio della chirurgia ambulatoriale oftalmica presso l’Ospedale di Castel di Sangro (L’Aquila) prende forma un intervento concreto che rafforza il presidio ospedaliero, amplia l’offerta di prestazioni specialistiche e incide direttamente sulla riduzione delle liste d’attesa.
È quanto emerso nel corso dell’incontro operativo svoltosi presso la sede aziendale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, alla presenza dei vertici sanitari e del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, promosso per definire l’avvio delle attività chirurgiche in ambito oculistico all’interno del presidio cittadino.
“Il risultato è frutto di un percorso istituzionale costruito nel tempo, basato su un confronto costante con la direzione aziendale della ASL e con i professionisti sanitari coinvolti, finalizzato a restituire centralità e funzionalità a un presidio fondamentale per le comunità dell’area”, ha spiegato il primo cittadino.
Nel corso dell’incontro sono stati definiti gli ultimi aspetti organizzativi e operativi necessari all’attivazione della chirurgia ambulatoriale oftalmica, che consentirà di ampliare in modo significativo l’offerta di prestazioni specialistiche direttamente sul territorio.
“L’avvio del nuovo servizio rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento della sanità di prossimità, riducendo la necessità di spostamenti verso altri ospedali e garantendo tempi di risposta più rapidi ed efficienti, in particolare per quanto riguarda la chirurgia oculistica”, ha aggiunto il sindaco.
“L’Amministrazione comunale di Castel di Sangro ha seguito con determinazione l’evoluzione del progetto, inserendolo tra le priorità dell’azione amministrativa e lavorando affinché l’Ospedale di Castel di Sangro torni a svolgere un ruolo centrale e qualificato nella rete sanitaria territoriale – ha proseguito – L’attivazione della chirurgia ambulatoriale oftalmica si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del presidio ospedaliero, fondata su specializzazione, integrazione con la rete dei servizi sanitari e attenzione concreta ai bisogni delle aree interne, nel segno del diritto alla salute e dell’equità di accesso alle cure”.


