Milano. Alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, il turismo lento è stato protagonista con la presentazione della guida “I Cammini della Rinascita” e del podcast “Camminando nel Cratere”, strumenti dedicati a promuovere i percorsi di arte, natura e spiritualità nei territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma del 2016-2017. L’iniziativa rappresenta una strategia di rilancio e sviluppo sostenibile per oltre 138 comuni in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, su un’area di 8.000 km², con l’obiettivo di trasformare i cammini in un volano economico e culturale.
All’evento hanno partecipato il Ministro del Turismo Daniela Santanchè, il Commissario Straordinario Guido Castelli, i presidenti delle regioni Marche e Umbria, Francesco Acquaroli e Stefania Proietti, l’assessore alla ricostruzione del Lazio Manuela Rinaldi, e il sottosegretario alla Giunta regionale Abruzzo Daniele D’Amario, insieme a operatori e rappresentanti istituzionali. La giornata, moderata da Giancarlo Laurenzi, direttore del Corriere Adriatico, ha sottolineato il ruolo strategico dei cammini nel rilancio dei territori interni, combinando turismo sostenibile, destagionalizzazione e promozione culturale.
La guida Giunti Editore, realizzata con la collaborazione della Struttura Commissariale per la ricostruzione, illustra nove cammini principali, tra cui la Via di San Benedetto, il Cammino francescano della Marca, il Cammino di San Francesco nel Lazio, la Via Lauretana e il Cammino dei Cappuccini, con risorse complessive destinate pari a 47 milioni di euro. Il podcast “Camminando nel Cratere”, sviluppato in collaborazione con la piattaforma Loquis, offre un’esperienza immersiva, geolocalizzata e interattiva, per accompagnare pellegrini e turisti lungo i percorsi.
Il Ministro Santanchè ha evidenziato: “Il progetto dei Cammini della Rinascita dimostra come il turismo possa essere uno strumento concreto di sviluppo e coesione territoriale. Valorizzare borghi, cultura, natura e spiritualità significa creare nuove opportunità economiche e occupazionali, promuovendo un turismo sostenibile e destagionalizzato.”
Il Commissario Castelli ha aggiunto: “I Cammini rappresentano uno strumento essenziale per rigenerare le nostre comunità, con percorsi sicuri e accessibili a tutti, anche alle persone con mobilità ridotta, e con una forte integrazione di servizi di alloggio, ristoro e trasporto pubblico.”
I presidenti regionali hanno sottolineato come i cammini siano un’opportunità per combattere lo spopolamento delle aree interne, valorizzare tradizioni, cultura e identità locale, e coniugare spiritualità, natura e enogastronomia. L’Abruzzo, le Marche, il Lazio e l’Umbria puntano così a un turismo lento e sostenibile, capace di attrarre visitatori italiani e stranieri, promuovere la rinascita dei territori e sostenere le comunità locali a dieci anni dai terremoti.
L’iniziativa rappresenta inoltre un’occasione per celebrare ricorrenze religiose e culturali, come l’ottavo centenario della morte di San Francesco e il cinquecentesimo compleanno dell’ordine dei frati minori Cappuccini, integrando la dimensione spirituale con l’esperienza del trekking e del turismo naturalistico.
In sintesi, i Cammini della Rinascita diventano un modello di sviluppo integrato, fondato su sostenibilità, qualità dell’esperienza e valorizzazione dei territori interni, con investimenti concreti per la sicurezza dei percorsi, l’accessibilità universale e la promozione culturale e turistica del Centro Italia.


