L’Aquila. Questa mattina, alle ore 10, nel piazzale antistante la Questura di L’Aquila, si è svolta la cerimonia commemorativa in memoria di Giovanni Palatucci, ex Questore di Fiume, deceduto il 10 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Dachau. Palatucci, insignito della Medaglia d’oro al Merito Civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem, è ricordato per il coraggio dimostrato durante la Seconda guerra mondiale nel salvare migliaia di ebrei dal genocidio nazista, rischiando la propria vita per proteggere chi era perseguitato.
La cerimonia ha visto la partecipazione del Questore di L’Aquila, Dott. Fabrizio Mancini, affiancato dal Prefetto di L’Aquila, Dott. Vito Cusumano, dal Presidente della Provincia, Dott. Angelo Caruso, dal Sindaco del Comune di L’Aquila, Dott. Pierluigi Biondi, e dal Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Abruzzo e Molise, Dott. Francesco Licheri. Durante l’iniziativa è stata deposta una corona di alloro al cippo commemorativo, situato nell’aiuola antistante la Questura, come gesto simbolico di omaggio alla memoria e al sacrificio del funzionario di Polizia.
Alla cerimonia hanno preso parte anche autorità civili e militari della provincia, rappresentanti delle forze dell’ordine, e una delegazione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS), a testimonianza del valore morale e storico della figura di Palatucci. La commemorazione si è conclusa con la benedizione del Cappellano della Polizia di Stato, Don Bruno, che ha sottolineato l’esempio di rettitudine, umanità e dedizione al servizio della giustizia incarnato da Palatucci.
Durante l’evento, le autorità hanno ricordato non solo il ruolo istituzionale di Palatucci come Questore, ma anche il suo impegno civile e morale nel difendere la vita e la dignità umana in condizioni di estrema difficoltà. L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione sulla importanza della memoria storica, della lotta contro ogni forma di discriminazione e del coraggio morale che le istituzioni e i cittadini possono trarre dall’esempio di chi, come Palatucci, ha messo la propria vita al servizio del bene comune.
La cerimonia si inserisce nel più ampio percorso di sensibilizzazione della Questura di L’Aquila volto a mantenere vivo il ricordo dei “Giusti tra le Nazioni” e a trasmettere alle nuove generazioni i valori di legalità, solidarietà e rispetto dei diritti umani.


