Pescara. Rissa in pieno centro a Pescara nella serata del 3 febbraio. Un giovane di 22 anni è rimasto ferito da un fendente al termine di una lite scoppiata per futili motivi lungo corso Vittorio Emanuele. Le indagini dei Carabinieri, supportate da testimonianze e immagini di videosorveglianza, hanno portato all’individuazione del presunto responsabile, un minorenne rintracciato il giorno successivo sul lungomare cittadino.
Nella serata dello scorso 3 febbraio, a Pescara, nel centrale corso Vittorio Emanuele, a seguito di una rissa tra extracomunitari un giovane è stato accoltellato. Sul posto si sono portati, i carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativi di Pescara. Quest’ultimi dopo i preliminari accertamenti hanno provveduto ad attivare le indagini finalizzate ad identificare l’autore del gesto. Nella circostanza un 22enne di origine egiziana, è stato accoltellato da un suo connazionale.
Il ferito, attinto al braccio ed alla spalla, è stato immediatamente trasportato, da personale medico del 118, presso il pronto soccorso dell’ospedale di Pescara per le cure del caso. I sanitari hanno provveduto a suturare i tagli provocati, dimettendolo con una prognosi di gg. 10 per le ferite subite.
La diatriba tra i due giovani, che probabilmente si conoscevano, avvenuta intorno alle 20.30 ca del 3 febbraio u.s.., scaturiva in maniera improvvisa per futili motivi, forse anche a causa di uno stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti. Le responsabilità a carico dell’indagato sono state determinate da significative acquisizioni testimoniali assunte nell’immediatezza dei fatti, nonché dagli esiti delle successive operazioni di sopralluogo e repertamento, che, anche all’esito delle analisi dei filmati estrapolati dai sistemi di video sorveglianza situati sia all’interno che nei pressi del luogo ove i fatti si sono consumati, hanno consentito di ricostruire chiaramente il susseguirsi degli eventi e consentito il riconoscimento e il successivo deferimento del presunto responsabile.
L’autore del gesto è stato rintracciato nel tardo pomeriggio del 4 febbraio, sul lungomare di Pescara, mentre, apparentemente incurante del gesto compiuto, passeggiava tranquillamente. Veniva fermato ed accompagnato in caserma per le operazioni finalizzate alla sua esatta identificazione. Si accertava essere un 16enne di origine egiziana, nullafacente, censito in Banca Dati, ospite di una casa famiglia nella provincia, da cui si era allontanato. A seguito di perquisizione personale lo stesso veniva trovato in possesso di ca. 4 gr. di sostanza stupefacente tipo hashish e di un coltello a serramanico, su cui si stanno concentrando gli accertamenti finalizzati ad appurare se si tratta proprio di quello utilizzato per compiere il reato, che venivano sequestrati. Il minore veniva deferito in stato di libertà all’A.G. minorile, per i reati di lesioni aggravate e successivamente affidato a personale della casa famigli in cui era ospite. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato, la cui posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, non può essere considerato colpevole fino alla eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva. Il Comandante Provinciale sottolinea l’attenzione dei Carabinieri nel prevenire analoghi episodi che vedono coinvolti soprattutto giovanissimi, attraverso più serrati controlli nei luoghi di ritrovo e nelle principali piazze di Pescara.


