Pescara. Un nuovo elicottero alla Base aeromobili della Guardia Costiera di Pescara: si tratta dell’innovativo Ph139 ‘Nemo 20’, dotato di tecnologia di ultima generazione.
L’assegnazione rientra nel più ampio programma di potenziamento della componente aerea della Guardia Costiera, avviato dal Comando generale delle Capitanerie di Porto.
Stamani la presentazione, con il direttore marittimo dell’Abruzzo, del Molise e delle Isole Tremiti, capitano di vascello pilota Daniele Giannelli, il comandante della Base aeromobili di Pescara, capitano di fregata Andrea Chenda, e il pilota Diego Gianani.
L’ elicottero PH 139, della società Leonardo, è considerato lo “stato dell’arte” per missioni di soccorso e sorveglianza.
Infatti, è utilizzato dalle forze armate e di polizia nazionali ed internazionali per le caratteristiche e prestazioni ormai consolidate per versatilità ed affidabilità. Dotato di sistemi tecnologici di ultima generazione, assicura elevati standard di sicurezza del volo e un miglioramento dell’efficacia operativa.
Le avanzate capacità di automazione e di supporto alla navigazione permettono interventi più rapidi, sicuri ed efficaci anche in condizioni meteorologiche complesse. Inoltre, i nuovi sistemi di monitoraggio porteranno un contributo strategico alle attività di tutela dell’ambiente marino e costiero. È infatti dotato di tecnologia Itres, che la Guardia Costiera sta impiegando in via sperimentale a Pescara e a Catania.
“Un elicottero di nuova generazione con apparecchiature particolarmente sofisticate che consentono di incrementare notevolmente la capacità operativa – afferma Giannelli – L’obiettivo è quello di potenziare la base con questi elicotteri di nuova generazione, anche perché Pescara si proietta verso un ruolo sempre più centrale nelle attività di monitoraggio e controllo dell’ambiente marino e costiero a tutela degli interessi nazionali e a vantaggio dell’intera collettività.
Stiamo sviluppando un programma di potenziamento della base e in un prossimo futuro Pescara potrà contare intanto su un terzo elicottero e poi su una crescita ulteriore”.
“Continuiamo con la linea Ph139, ma con avionica più moderna, recente e sicura, che consente di operare anche in condizioni meteorologiche avverse e marginali – sottolinea Chenda -.
Migliora l’operatività, con due verricelli, che danno maggiori garanzie, mentre in termini di controllo ambientale viene installato a bordo un nuovo sistema iperspettrale, fondamentale sia a livello preventivo sia, eventualmente, repressivo”.


