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Le Valli della Tecnologia, Quaglieri: così decolla il rilancio delle aree interne marsicane

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
3 Febbraio 2026
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L’Aquila. Firmato oggi a L’Aquila il Protocollo d’intesa del progetto “Le Valli della Tecnologia”, un’iniziativa di ampio respiro finalizzata alla rigenerazione socio-economica delle aree interne marsicane attraverso l’innovazione, la tecnologia avanzata e il contributo delle competenze manageriali.

 

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Il progetto adottato dalla Regione, con la firma di oggi alla presenza di numerosi sindaci, per la prima volta, coinvolge i manager nel rilancio non solo economico, ma anche sociale del territorio, con il coordinamento di Federmanager Abruzzo e Molise e con la partnership di Telespazio, Università dell’Aquila e Confindustria.

 

 

Il progetto. “Le Valli della Tecnologia” interesserà un’area omogenea delle Aree Interne Marsicane, comprendente i Comuni di: Balsorano, Bisegna, Canistro, Civita d’Antino, Civitella Roveto, Collelongo, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi, Luco dei Marsi, Morino, Ortona dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto, Trasacco, Villavallelonga.

 

 

Un territorio esteso su oltre 800 km², segnato da spopolamento, invecchiamento della popolazione e fragilità dei servizi, ma al tempo stesso ricco di potenzialità ambientali, culturali e produttive.

Il progetto propone un cambio di paradigma: utilizzare tecnologie avanzate e Intelligenza Artificiale come strumenti di riequilibrio territoriale, non per snaturare l’identità dei luoghi, ma per rafforzarla e renderla leva di sviluppo sostenibile.

 

«Il progetto – ha spiegato l’assessore Quaglieri – s’inserisce pienamente nella strategia regionale di riequilibrio e sviluppo dei territori, con particolare riferimento al rafforzamento dei processi di innovazione e alla valorizzazione del capitale umano. Introduce un modello operativo basato sull’integrazione tra competenze manageriali, tecnologie avanzate e programmazione pubblica, in grado di accompagnare i territori in percorsi di crescita strutturati e misurabili.

 

 

La firma del Protocollo d’intesa consente di attivare una governance condivisa e strumenti di intervento coerenti con le opportunità offerte dalla programmazione europea, dal PNRR e dai fondi regionali. La Regione Abruzzo sostiene questo approccio, orientato alla qualificazione dei servizi e al miglioramento della capacità attrattiva dei nostri territori nel medio-lungo periodo».

 

 

“Le Valli della Tecnologia rappresentano una sfida ambiziosa ma necessaria – dichiara Franca Camplone, presidente di Federmanager Abruzzo e Molise –. Abbiamo scelto di mettere a disposizione delle comunità interne il patrimonio professionale dei nostri manager, costruendo un modello strutturato, serio e di lungo periodo e anche inedito, è la prima volta che i nostri manager si mettono a disposizione del territorio. Non un progetto calato dall’alto, ma un laboratorio di innovazione territoriale capace di generare sviluppo reale, misurabile e replicabile.

 

 

Il progetto si fonda su una partnership ampia e qualificata, che vede coinvolti, oltre a Federmanager Abruzzo e Molise, Regione Abruzzo, Telespazio Fucino, Confindustria Abruzzo, Università dell’Aquila, Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, Federmanager Academy, CIDA e i Comuni aderenti. La governance sarà affidata a una cabina di regia condivisa, con Federmanager nel ruolo di soggetto realizzatore, incaricato di coordinare i manager certificati, accompagnare la progettazione, intercettare le risorse disponibili (PNRR, fondi europei e regionali) e monitorare gli impatti nel tempo. Questa iniziativa – conclude la presidente Camplone – dimostra che le Aree Interne non sono destinate al declino, ma possono diventare luoghi di sperimentazione avanzata, capaci di attrarre competenze, giovani, imprese e investimenti. È una responsabilità che sentiamo fortemente come associazione”.

 

 

“L’interesse di Telespazio per il territorio abruzzese è da sempre stato molto alto grazie alla presenza del Centro spaziale del Fucino e della sua forza lavoro altamente qualificata.” – ha dichiarato Luca Petronzio, Senior Vice President Technology & Innovation di Telespazio –. Negli ultimi anni il territorio è stato scelto per la sperimentazione di diversi progetti di ricerca con l’intento di dare una spinta innovativa in quelle aree, complesse e disagiate, dove l’applicazione di alcune tecnologie permette, ad oggi, di abbattere il divario con i territori più centrali.

 

 

In tale contesto la connettività satellitare, e le attività nell’ambito dell’Advanced Air Mobility, rivestono un ruolo strategico nel rafforzamento dell’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari e della sicurezza, in particolare nelle aree interne, rurali o difficilmente raggiungibili. La connettività satellitare abilita in modo affidabile strumenti quali la telemedicina, il teleconsulto e il telemonitoraggio, superando i limiti infrastrutturali dei presìdi tradizionali e garantendo continuità nei servizi assistenziali.

 

 

 

Parallelamente, l’impiego di droni per la logistica sanitaria e il monitoraggio ambientale consente una distribuzione rapida, sicura ed efficiente dei medicinali, integrando l’azione delle farmacie rurali e delle équipe mobili e un’azione predittiva e tempestiva nel contrasto alle situazioni di rischio presenti sul territorio. Tali soluzioni tecnologiche si configurano come strumenti complementari ai servizi esistenti, pienamente coerenti con le competenze regionali e con gli indirizzi nazionali in materia di sanità e sicurezza territoriale e innovazione dei modelli di assistenza.

 

 

Dalla firma all’azione. Con la firma del Protocollo del 3 febbraio si avvierà la fase operativa del progetto: entro 30 giorni: costituzione formale della cabina di regia e dei tavoli tematici; entro 90 giorni: definizione dei work package progettuali e allineamento con i bandi disponibili; entro 12 mesi: avvio dei primi progetti pilota (servizi digitali, giovani, turismo sostenibile, telemedicina, innovazione d’impresa). Il percorso sarà accompagnato da un sistema di monitoraggio degli impatti su popolazione, servizi, sviluppo economico e attrattività territoriale.

 

COMUNICATO STAMPA

Tags: abruzzole valli della tecnologianews
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