Pescara. L’Onorevole Luciano D’Alfonso ha inviato una lettera ufficiale al Presidente della Fondazione PescarAbruzzo, Nicola Mattoscio, chiedendo l’attivazione urgente di un progetto di inclusione sociale e lavorativa per i detenuti della casa circondariale di Pescara. La proposta, battezzata “Percorso 27” in omaggio all’articolo della Costituzione sulla rieducazione della pena, mira a combattere l’altissimo tasso di recidiva e il sovraffollamento che affligge la struttura pescarese.
D’Alfonso sottolinea come la detenzione non debba risolversi in un semplice isolamento: “Quella persona che sicuramente ha sbagliato non può essere semplicemente abbandonata all’interno di uno spazio di 3 metri quadrati per scontare la propria pena, per poi magari ritrovarsi dopo anni fuori da quelle mura senza né arte né parte”. Secondo l’esponente politico, lo Stato ha il dovere di sostenere il recupero umano e professionale del condannato, aiutandolo a “rimettere insieme i pezzi del puzzle del proprio futuro”.
I dati citati nella missiva descrivono un quadro critico. A livello nazionale, solo il 3,7% dei detenuti lavora con datori esterni e appena il 10,4% è coinvolto in percorsi di formazione professionale. A Pescara la situazione è aggravata dal sovraffollamento: al marzo 2025, la casa circondariale ospitava 378 persone a fronte di una capienza di 276 posti, con un indice di affollamento del 155%.
Per invertire questa rotta, D’Alfonso propone la creazione di un tavolo di lavoro che coinvolga Fondazione PescarAbruzzo, Terzo settore, Confindustria, Ufficio scolastico regionale e Ministero della Giustizia. L’obiettivo è strutturare un percorso che preveda la profilazione attitudinale dei detenuti, formazione tecnica e il successivo inserimento lavorativo.
D’Alfonso lancia un monito alla Fondazione sulla sua missione strategica: “Contribuire alla crescita di un territorio non significa solo elargire contributi per stampare fotografie o brochure, ma piuttosto prendere per mano quelle fragilità che possono diventare punti di forza e di sviluppo”.


