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Scontri a Torino, l’Abruzzo colpito al cuore: le reazioni del mondo politico e istituzionale

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
1 Febbraio 2026
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Pescara. Scontri a Torino, l’Abruzzo colpito al cuore: di Pescara e Gioia dei Marsi due poliziotti feriti. Le reazioni del mondo politico e istituzionale.

 

Poliziotti di Pescara e Gioia dei Marsi feriti a Torino, Marsilio: attacco inaccettabile allo Stato

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Alessandro, originario di Pescara, 29 anni, è stato barbaramente massacrato, colpito a calci e martellate, salvato da un suo collega e sottratto al pestaggio. Francesco, di Casali di Aschi, frazione di Goia dei Marsi, 49 anni, è stato preso a sassate, una pietra lo ha colpito, fortunatamente senza gravi conseguenze.

 

 

Una notte di guerriglia urbana a Torino, due giovani padri di famiglia presi di mira da un gruppo di incappucciati durante le manifestazioni contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Momenti di paura immortalati in foto e video, la condanna unanime del mondo politico.

 

 

L’immagine del collega che corre on aiuto e con una mano sulla spalla protegge e consola come può il giovane poliziotto, è un pugno nello stomaco per chi guarda.

 

Attimi che sembrano fermare il tempo nell’istante della salvezza. Ma poteva andare molto peggio. Alessandro Calista è ricoverato all’ospedale Le Molinette di Torino, ha riportato fratture e una ferita alla coscia.

 

Entrambi i poliziotti abruzzesi feriti sono mariti e padri, l’intera regione è sconvolta. L’Abruzzo intero si stringe agli agenti, unanime la condanna del mondo politico e istituzionale contro un atto barbarico.

 

“Il poliziotto massacrato di botte ieri a Torino durante una manifestazione è di Pescara”. Ha dichiarato il sindaco di Pescara, Carlo Masci.

“La violenza esercitata da un gruppo di esaltati che, in maniera vigliacca e infame, ha colpito un uomo delle istituzioni mentre era a terra e da solo, fa venire i brividi. Da Sindaco della città di Pescara esprimo i più sentiti auguri di pronta guarigione al poliziotto pescarese vittima di questa vile aggressione.
Per la nostra comunità rappresenta un simbolo di onestà, di valori alti, di legalità e di rispetto delle istituzioni.
Condanniamo con la massima fermezza la violenza di questi esaltati e ribadiamo che simili atti non possono e non devono trovare alcuna giustificazione. Ci muoveremo per conferire un encomio al poliziotto, come segno concreto di riconoscenza e vicinanza per il coraggio, la dedizione e il senso del dovere dimostrati.
Noi siamo e saremo sempre dalla parte delle forze dell’ordine, della legalità e dello Stato”.
“Quanto accaduto ieri a Torino durante lo sgombero del centro sociale è grave e inaccettabile”. Ha dichiarato Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo.
“Esprimo la mia piena e sincera solidarietà ai due poliziotti abruzzesi rimasti feriti: al giovane Alessandro Calista, agente di Pescara, di appena 29 anni, e all’altro poliziotto originario di Gioia dei Marsi, Francesco Rosella.
A loro va il pensiero mio personale e dell’intera Regione Abruzzo, insieme all’augurio di una pronta e completa guarigione.
Questi uomini indossano una divisa per difendere la legge, garantire la sicurezza dei cittadini e servire lo Stato. Meritano rispetto, non violenza.
Chi aggredisce le Forze dell’ordine non sta manifestando un’idea: sta attaccando lo Stato e le sue istituzioni.
Non può e non deve esserci alcuna giustificazione per chi trasforma il dissenso in aggressione e l’illegalità in metodo.
Lo Stato non arretra di fronte alla violenza. Sta dalla parte di chi ogni giorno, spesso in silenzio, rischia la propria incolumità per garantire libertà e sicurezza a tutti.
L’Abruzzo è orgoglioso dei suoi servitori dello Stato, a loro va il nostro sostegno”.
“Ho sempre avuto un rapporto speciale con le donne e gli uomini delle forze di Polizia che in questi anni ho avuto modo di incontrare”. Ha dichiarato il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio.
“Un rapporto fatto di collaborazione, rispetto, stima. Con alcuni di loro, dai comandanti agli agenti, ci sentiamo a distanza di anni anche se ormai da tempo sono destinati ad altri territori e considero un orgoglio aver fatto parte di quella famiglia, come comandante della Polizia Locale. Anche per questo l’episodio di ieri mi ha colpito.
La verità è che in quell’immagine ciascuno di noi ha visto un po’ di se stesso.
Le persone vogliono serenità e apprezzano chi protegge quella tranquillità. Allo stesso modo detestano la violenza, da qualunque parte provenga.
L’aggressione all’agente di Polizia avvenuta a Torino colpisce un uomo come noi ma anche il rapporto di fiducia con lo Stato e il patto di convivenza tra persone.
È da condannare senza se e senza ma. Avezzano è solidale con l’agente Alessandro Calista ed esprime vicinanza agli uomini e alle donne in divisa”.
“Solidarietà al poliziotto aggredito a Torino, basta violenza contro le forze dell’ordineLa Lega Giovani Abruzzo esprime piena e totale solidarietà ad Alessandro, poliziotto di Pescara di 29 anni brutalmente aggredito durante le manifestazioni avvenute a Torino, a un mese dallo sgombero del centro sociale Askatasuna”. Il messaggio di solidarietà della Lega Giovani Abruzzo.
“Condanniamo con la massima fermezza quanto accaduto e riteniamo inaccettabile che, con il pretesto della protesta, si arrivi ad atti di violenza così gravi contro chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
Ancora più grave è che tali episodi siano avvenuti durante una manifestazione in difesa di un centro sociale occupato illegalmente e giustamente sgomberato dal Governo. L’aggressione a un giovane agente impegnato nello svolgimento del proprio lavoro rappresenta un atto vile e indegno, che nulla ha a che vedere con il dissenso democratico. Chi colpisce le forze dell’ordine colpisce lo Stato e il principio stesso di legalità.
Ci auguriamo che per i responsabili vi sia un’unica strada: quella della giustizia, con pene certe e adeguate alla gravità delle azioni compiute. La Lega Giovani Abruzzo ribadisce il proprio sostegno alla Lega e al Governo nel portare avanti la battaglia per garantire maggiore tutela, strumenti di difesa e rispetto alle forze dell’ordine, auspicando che anche le opposizioni smettano di tacere di fronte a immagini così gravi e prendano finalmente una posizione chiara”.
“Le forze dell’ordine affrontano sacrifici quotidiani, spesso lontano da casa e dai propri affetti, svolgendo un lavoro essenziale per la tenuta civile del Paese. A loro va rispetto e riconoscenza, non violenza”. Sono le parole del sindaco di Chieti Diego Ferrara.
“Il dissenso, le idee e i diritti – conclude Ferrara – si affermano con il confronto, la partecipazione democratica e la forza delle argomentazioni, mai con la sopraffazione fisica. Ciò che è accaduto a Torino è qualificabile come un’assurda, cieca, ottusa e afinalistica violenza senza alcuna giustificazione, men che meno ideologica, contro organi dello Stato preposti alla sicurezza di tutti. Le forze dell’ordine sono tra le più importanti Istituzioni Pubbliche perché garantiscono la legalità e la protezione della convivenza civile.
La brutalità delle scene a cui abbiamo assistito indicano un crinale pericolosissimo lungo cui una parte della nostra società sta incamminandosi: il disconoscimento e il ripudio delle Istituzioni. Ma la democrazia e gli Italiani hanno sempre avuto e sempre avranno gli anticorpi giusti per difendere l’ordinamento democratico i cui principi sono sanciti dall’ articolo 1 della Costituzione. Rivolgo al corpo della Polizia di Stato la solidarietà della città di Chieti nella condanna, senza se e senza ma, di ogni forma di violenza. Quando accade è una sconfitta per tutti”.
“Uncem Abruzzo esprime una ferma e inequivocabile condanna per i gravi fatti verificatisi a Torino.
Quanto accaduto non può in alcun modo essere ricondotto a forme legittime di protesta o di espressione democratica”. Ha dichiarato Lorenzo Berardinetti, presidente Uncem Abruzzo.
Ogni atto di violenza, ogni aggressione alle forze dell’ordine e agli operatori dell’informazione rappresenta un attacco diretto allo Stato di diritto e ai valori fondanti della democrazia.
Uncem Abruzzo esprime piena solidarietà alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine impegnati nella tutela dell’ordine pubblico e ai giornalisti aggrediti.
È inaccettabile che una città venga messa sotto scacco e che la violenza venga utilizzata come strumento politico per generare paura e destabilizzazione. La democrazia si esercita nel rispetto delle regole, delle istituzioni e delle persone”.

 

 

 

 

 

Tags: abruzzonews
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