L’Aquila. La terra è tornata a tremare nella notte tra Abruzzo e Lazio, in un’area già duramente segnata dal terremoto del 24 agosto 2016. Una scossa di magnitudo 2,9 è stata registrata alle 00:54 dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
L’epicentro è stato localizzato a Campotosto, in provincia dell’Aquila, a una profondità di circa 12 chilometri. I comuni più vicini alla zona epicentrale sono Capitignano e Montereale, sempre nell’Aquilano. L’area si trova a soli 9 chilometri da Amatrice, il paese del Reatino raso al suolo dal sisma del 2016.
La scossa, seppur di lieve entità rispetto a quella devastante di allora, che raggiunse la magnitudo 6,0, è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, svegliata nel cuore della notte dal boato e dal breve tremore. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.
Resta però alta l’attenzione in una delle zone più sismiche del Paese, dove ogni nuovo movimento tellurico riaccende la paura e il ricordo di una tragedia ancora viva nella memoria collettiva. Le autorità e la Protezione civile continuano a monitorare costantemente la situazione.


