L’Aquila. Fare il punto sullo stato della ricostruzione e imprimere una decisa accelerazione agli interventi ancora in corso sul patrimonio ecclesiastico del cratere sismico 2009. Con questo obiettivo si è svolta in Prefettura una riunione del Tavolo dedicato agli edifici di culto e ai beni di rilevanza artistica e storica, presieduta dal Prefetto dell’Aquila, dottore Vito Cusumano, per un confronto operativo sull’avanzamento delle lavorazioni e sulle principali criticità emerse.
All’incontro hanno partecipato il Consigliere Mario Fiorentino, Coordinatore della Struttura di Missione, il rappresentante del Dipartimento Casa Italia, architetta Filomena Papa, il rappresentante del Provveditorato Interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, il dottore Massimo Sericola della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del cratere, il Titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della città dell’Aquila, il referente dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del cratere, l’Arcivescovo dell’Aquila, monsignore Antonio D’Angelo, il Vescovo di Sulmona, monsignore Michele Fusco, per la Curia di Sulmona-Valva, i rappresentanti della Curia di Avezzano, nonché i Sindaci dei Comuni dell’Aquila, Acciano, Capestrano, Caporciano, Castel del Monte, Collarmele, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, Navelli, Prata d’Ansidonia, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Secinaro, Tione degli Abruzzi e Villa Sant’Angelo.
In apertura dei lavori, come riferito dal Coordinatore della Struttura di Missione, è stato preso atto del significativo ritardo nel completamento di numerosi interventi programmati. Un dato che ha reso necessario un approfondimento congiunto sulle cause e sulle possibili soluzioni operative.
Nel corso della riunione, il Prefetto Cusumano ha evidenziato come l’incontro, convocato anche in riscontro alle richieste degli amministratori locali, tra cui il Sindaco del Comune capoluogo, sia finalizzato a imprimere un ulteriore impulso al processo di recupero del patrimonio ecclesiastico. L’obiettivo condiviso è quello di individuare ogni soluzione utile a rendere più efficace l’azione amministrativa in corso, favorendo una più rapida fruizione dei beni ecclesiastici da parte delle comunità, in considerazione della loro elevata valenza sociale, culturale e aggregativa.
Le posizioni espresse sono state confermate dagli articolati interventi dei Sindaci presenti, che hanno illustrato le priorità avvertite dai cittadini nei rispettivi territori, in particolare con riferimento alle parrocchie. Gli amministratori locali hanno inoltre invocato il superamento delle difficoltà tecniche e procedimentali riscontrate, segnalando in modo particolare la carenza delle figure professionali necessarie alla realizzazione dei progetti e, nello specifico, dei Responsabili Unici del Procedimento. In tale ambito, è stata manifestata la disponibilità dei Comuni a supportare gli Uffici Speciali per la Ricostruzione anche attraverso l’impiego di risorse proprie.
Nel corso del confronto è stata inoltre evidenziata la problematica legata alle opere provvisionali presenti nei cantieri già avviati, con la necessità di procedere alle opportune verifiche di sicurezza e agli eventuali interventi correttivi.
In conclusione dei lavori, i partecipanti hanno condiviso l’opportunità di promuovere la definizione di un accordo tra le Pubbliche Amministrazioni coinvolte, ai sensi della normativa vigente, finalizzato alla risoluzione delle criticità emerse e al conseguente rilancio degli interventi di ricostruzione del patrimonio ecclesiastico nel cratere sismico 2009.


