Pescara. Un giovane esemplare di Ibis eremita è stato operato con successo a Penne, nel Pescarese, dopo essere stato ferito da una fucilata. L’intervento chirurgico, eseguito presso l’Ambulatorio Veterinario, è riuscito grazie alla tempestività del recupero e alle buone condizioni fisiche dell’animale.
L’ibis era stato trovato in un pollaio, probabilmente mentre cercava il compagno di viaggio, avvistato nei giorni precedenti nella zona. Grazie alla segnalazione di un cittadino, il giovane esemplare è stato portato al Cras Lago di Penne, dove la radiografia ha rivelato la rottura dell’omero e la presenza di numerosi pallini da caccia nel corpo. L’intervento chirurgico ha mirato a ripristinare le funzioni dell’ala, con l’obiettivo di permettere all’animale di tornare a volare.
I Carabinieri forestali del Nucleo Cites hanno avviato le indagini sul bracconaggio, mentre si cerca di verificare le condizioni dell’altro esemplare della coppia, chiamato “Coccole”. Il presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra, ha ricordato che la caccia illegale è una delle principali minacce per la sopravvivenza della specie, mentre l’assessore all’Ambiente del Comune di Penne, Nunzio Campitelli, ha condannato l’atto definendolo un crimine contro la biodiversità.
L’Ibis eremita, un tempo diffuso nell’Europa meridionale, nel Nord Africa e in Medio Oriente, sopravvive oggi solo grazie a piccoli nuclei e a complessi progetti di conservazione, diventando un simbolo della biodiversità più minacciata e dei rischi legati al bracconaggio e alla distruzione degli habitat naturali.


