Silvi. Residenti in rivolta contro l’antenna sul crinale della collina.
n corposo esposto, firmato da residenti, imprenditori della zona, proprietari dei terreni, è stato presentato alle autorità civili e giudiziarie dopo la comparsa di un traliccio di 30 metri, che poggia su un basamento di cemento armato di sei metri per sei, sul crinale di una collina in contrada Piomba Alta a Silvi, in provincia di Teramo.
L’antenna, che dovrebbe nelle intenzioni sostituirne una più piccola precedentemente collocata a qualche decina di metri, è stata installata su terreni di proprietà privata, all’insaputa dei titolari.
A sostenere il ricorso è intervenuta anche la sezione locale di Italia Nostra di Silvi.
Secondo i ricorrenti l’infrastruttura, oltre ad avere un enorme impatto ambientale, insistendo su terreni agricoli dove operano aziende agricole sostenibili e sono presenti caseggiati storici di interesse pubblico risalenti al XVI secolo, violerebbe il vincolo ministeriale imposto sula collina con un decreto che risale al 1969 e presenterebbe aspetti di criticità rispetto al rischio idrogeologico della zona.
Nell’esposto, si chiede al Comune di Silvi l’annullamento in autotutela del Permesso di Costruire rilasciato lo scorso 25 agosto alla ditta ICCO Srl, “con immediato blocco delle operazioni di cantiere e relativa riduzione nel pristino stato del sito con, quantomeno, l’immediata rimozione del traliccio parzialmente o totalmente montato”.
Sulla questione interviene anche Sergio Sarra, artista contemporaneo con lo studio poco distante dal sito, che in un servizio trasmesso dalla Tgr Abruzzo commenta: “Un intervento così smisurato, così impattante sul paesaggio e così pericoloso per la salute doveva essere proposto e discusso prima con gli abitanti della collina”.
Fonte: Ansa


