Avezzano. Elezioni, il dottore Donato Aratari scende in campo al fianco di Di Pangrazio.
Nel 2017 furono 496, oggi si vedrà, ma già si sa quale schieramento rafforzeranno e, di certo, per coloro che non guardano solo ai numeri, il nome è di assoluto rilievo.
Donato Aratari, medico di medicina generale noto e stimato, ufficializza il suo ingresso in campo al fianco del sindaco Giovanni Di Pangrazio, proprio mentre la campagna elettorale di Avezzano sta per entrare nella sua fase più vera.
Mentre una parte del dibattito politico cittadino sembra continuare a ruotare attorno ad alchimie, veti incrociati e scenari lontani dai problemi quotidiani, Di Pangrazio tiene la barra dritta sull’amministrazione. E, quasi senza clamore, registra ogni giorno nuove adesioni. Non simboliche, ma sostanziali.
Quella di Aratari è una di queste. Nasce dal rapporto quotidiano con le persone. Da medico di famiglia, la salute la vede tutti i giorni, non come argomento da convegno, ma come frontiera concreta dei bisogni dei cittadini. Sanità territoriale, assistenza, fragilità sociali, prossimità: parole che per lui hanno volti e storie. Nel suo intervento ha voluto chiarirlo subito, rivendicando concretezza e disponibilità come valori fondanti del suo impegno, prima professionale e ora anche amministrativo.
In un contesto in cui il dibattito pubblico rischia spesso di concentrarsi su scenari astratti e polemiche autoreferenziali, la candidatura di Aratari viene letta come un contributo orientato alla concretezza e alla presenza sul territorio. Un messaggio che rafforza un’idea di amministrazione concreta e presente: cittadini al primo posto, serenità nel governo e rapporto costante con la città.
Una visione che si inserisce perfettamente nel solco tracciato da Giovanni Di Pangrazio, “sindaco che – sottolinea Aratari – in cinque anni ha garantito alla città un’amministrazione compatta, serena, concreta e fattiva. Risultati sotto gli occhi di tutti, ottenuti senza strappi, senza personalismi, puntando su una squadra coesa e su persone capaci di stare dentro i problemi, per risolverli, non sopra di essi. È anche per questo che il tema della salute diventa centrale nel progetto: perché riguarda la qualità della vita, la tenuta sociale, la fiducia nelle istituzioni e, soprattutto la tutela delle persone. Mi definirei una persona di sensibilità progressista ma alle comunali, la vera distinzione deve essere tra chi scegliere di lavorare per Avezzano e chi vuol far prevalere altre logiche. La gente non vuole una politica da “pasdaran”. Vuole amministratori che prendano a cuore i temi con serietà, passione e voglia di risolverli”.
La candidatura di Aratari rafforza una squadra già solida e motivata, che continua ogni giorno ad attrarre figure credibili, esperte, riconosciute. Ed è anche una risposta chiara a un sentimento diffuso in città: la distanza crescente verso candidature imposte dall’alto, costruite a tavolino e la richiesta, sempre più esplicita, di amministratori competenti, disponibili, radicati nel territorio. Caratteristiche che i cittadini riconoscono proprio nello stile di Gianni Di Pangrazio.
Mentre altri discutono di scenari astratti e polemiche autoreferenziali, ad Avezzano la politica reale prende forma. Spesso senza rumore. E talvolta riparte da numeri che non hanno bisogno di essere spiegati. Come il fatto che figure autorevoli, affermate e radicate nel tessuto cittadino scelgono di stare al fianco del sindaco Di Pangrazio e di un progetto amministrativo che, nei fatti, ha dimostrato di andare al fianco dei cittadini nella direzione giusta. Un progetto che in questi anni ha garantito stabilità e continuità e che ora entra in una fase di rafforzamento e completamento, dentro una visione di città concretamente riconoscibile.


