L’Aquila. Segreteria e Gruppo regionale PD su sanità: “La verità sui conti emerge in Commissione: quasi 100 milioni di deficit anche nel 2025”.
“Dai dati illustrati oggi in Commissione Sanità dall’assessora Verì emerge un fatto gravissimo e ormai inconfutabile: anche per il 2025 la sanità abruzzese registra un disavanzo enorme, vicino ai 100 milioni di euro. Un buco enorme, che conferma punto per punto ciò che denunciamo da mesi e che purtroppo non si discosta in modo significativo dai 103 milioni di deficit del 2024. Se quanto affermato dall’assessora Verì fosse vero, dovremmo crederle sulla parola. Ma l’esperienza di questi anni ci impone prudenza: troppe volte i numeri annunciati dalla Giunta sono stati clamorosamente smentiti dai fatti, come dimostra la certificazione definitiva della Corte dei Conti. Ogni volta le risposte sono le stesse: “non è vero”, per passare, com’è accaduto a “sono dati vecchi”. Peccato che proprio su quei dati la destra abbia deciso nuovi tagli e nuove tasse a carico degli abruzzesi”, così il segretario regionale del PD Abruzzo Daniele Marinelli, con Silvio Paolucci, Capogruppo PD Consiglio regionale e i consiglieri Antonio Di Marco, Antonio Blasioli, Sandro Mariani, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci.
“Ricordiamo bene cosa è accaduto nel 2024: si parlava di un disavanzo da circa 20 milioni e ci siamo ritrovati con oltre cinque volte tanto. È legittimo, dunque, temere che anche questa volta il quadro reale sia ben peggiore di quello raccontato oggi – reclamano gli esponenti PD – . A rendere la situazione ancora più grave è il totale oscuramento del Consiglio regionale rispetto al cosiddetto Programma operativo che, tra appena dieci giorni, verrà presentato a Roma. Un documento che conterrà prescrizioni vincolanti e che la Regione sarà obbligata ad accettare, ma che ad oggi non è stato condiviso, discusso né illustrato a chi rappresenta democraticamente i cittadini abruzzesi. Parliamo del primo vero programma dell’era Marsilio, dopo quasi otto anni di governo in cui la destra non è stata capace di approvarne nemmeno uno. Ora, improvvisamente, si pretende di licenziarlo in pochi giorni, lasciando il Consiglio all’oscuro, nonostante la sanità sia una materia che riguarda tutti e che, per Statuto e per buon senso, dovrebbe prevedere scelte trasparenti e condivise. Il presidente Marsilio, l’assessora Verì e l’intera maggioranza possono continuare a ripetere che va tutto bene, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: l’Abruzzo oggi è la Regione che paga più tasse per avere meno sanità. Meno servizi, meno personale, più liste d’attesa, più rinunce alle cure. Questo è il vero bilancio politico di questa legislatura. E il ricorso al cosiddetto “Salva Abruzzo” ne è la conferma più evidente: un’ammissione implicita di fallimento che i cittadini stanno pagando sulla propria pelle”.


