Pescara. Giovani democratici al lavoro per le elezioni comunali abruzzesei. La Segreteria regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo, si è riunita nella sede di via Tiburtina a Pescara, sotto le immagini di David Sassoli, Antonio Gramsci e Rosa Parks, simboli di una politica che mette al centro democrazia, giustizia e diritti. All’incontro hanno preso parte il segretario regionale Saverio Gileno e la segreteria regionale composta da Emanuele Castigliego, Pia Finoli, Annachiara Di Lorenzo, Andrea Di Muzio, Aurora Bruno, Ilaria Barnabei, Flavia Cantoro, Francesco Balassone, Maria Citarella, insieme ai candidati dei Giovani Democratici alle elezioni comunali di Pescara Claudio Mastrangelo e Silvia Sbaraglia. Al centro della riunione, come priorità politica assoluta, le prossime elezioni amministrative, a partire da Pescara e Chieti, dentro una mobilitazione che coinvolgerà l’organizzazione a tutti i livelli, da quello cittadino a quello regionale e nazionale. La Segreteria regionale dei Giovani Democratici d’Abruzzo conferma così una linea chiara: radicamento, mobilitazione e visione, a partire dalle città, per costruire un’alternativa solida e credibile per il futuro della Regione.
“Siamo pienamente mobilitati – dichiara il segretario regionale dei Giovani Democratici Abruzzo, Saverio Gileno – perché le elezioni amministrative rappresentano un passaggio decisivo non solo per i territori coinvolti, ma per l’intero campo progressista abruzzese. A Pescara ci attendono le elezioni nelle 23 sezioni: una ferita democratica che impone serietà, impegno e partecipazione. Saremo al fianco di Claudio Mastrangelo e Silvia Sbaraglia, con una campagna popolare e determinata. Allo stesso tempo guardiamo con grande attenzione a Chieti, dove il lavoro fatto in questi anni da Diego Ferrara e dal Partito Democratico costituisce una base solida da cui rilanciare con ancora più forza”. Gileno ha poi collocato il lavoro sulle amministrative dentro una prospettiva più ampia: “Questo è il primo passo di un cammino che guarda alle elezioni regionali, dentro un Abruzzo attraversato da ferite profonde che la politica non può continuare a ignorare. Penso alle scelte sbagliate in materia di politica industriale, all’assenza di una vera strategia di sviluppo e all’aumento della pressione fiscale, che colpisce in modo particolare giovani, lavoratrici e lavoratori. Come Giovani Democratici non ci siamo limitati alla denuncia: abbiamo avanzato proposte concrete, come l’emendamento per la detassazione degli under 35, per restituire ossigeno a chi lavora e prova a costruire il proprio futuro qui. È da questo lavoro serio e coerente che vogliamo costruire l’alternativa, rafforzando una comunità politica che cresce. Il 2026 dovrà essere l’anno dell’ampliamento dei nostri circoli e dell’apertura a nuove energie: siamo e vogliamo continuare ad essere la più grande comunità politica giovanile regionale e uno strumento reale di cambiamento della condizione delle e dei giovani abruzzesi”.
Nel corso della riunione non è mancato uno sguardo al quadro internazionale: “Viviamo una fase segnata da tensioni drammatiche – proseguono i Giovani Dem – dalla repressione in Iran alle dinamiche pericolose che arrivano dagli Stati Uniti. Come giovani democratici sentiamo il dovere di tenere insieme il lavoro locale con una visione globale: democrazia, diritti e pace non sono slogan, ma la bussola quotidiana della nostra azione politica”.
Sul voto di Pescara intervengono anche i candidati GD: “Quella che ci aspetta è una sfida necessaria– dichiarano Claudio Mastrangelo e Silvia Sbaraglia –. In queste settimane stiamo incontrando tanti cittadini che chiedono serietà, trasparenza e un nuovo modo di fare politica. Saremo in campo con passione e responsabilità, per dare a Pescara una voce giovane e credibile”.
Sul voto a Chieti, infine, il commento congiunto di Annachiara Di Lorenzo, Andrea Di Muzio e Aurora Bruno: “A Chieti è stato fatto un grande lavoro dall’amministrazione guidata da Diego Ferrara, che ha rimesso al centro diritti, servizi e partecipazione. Ora il compito è rilanciare, guardare più avanti, coinvolgere nuove energie e rafforzare una proposta progressista capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni”.


