L’Aquila. Ha citato Silone, Stranger Things e Lev Tolstoj. Ha fatto appello ai giovani, ha ricordato il profondo legame con Rieti e l’importanza delle aree interne. E poi ha spiegato cosa vuol dire veramente “rinascere”, una parola che per L’Aquila è diventata negli anni un vero e proprio faro.
Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, ha salutato così i tanti intervenuti per la cerimonia inaugurale di L’Aquila capitale italiana della cultura all’Auditorium della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza.
“La rinascita dell’Aquila”, ha affermato Biondi nel suo intervento, “è preghiera, forza rigeneratrice, speranza”. Rivolgendosi ai giovani il sindaco dell’Aquila ha ricordato il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il monito “siate esigenti”.
“Per conoscere i giovani”, ha sottolineato, “bisogna accostarsi al loro mondo fatto non solo di telefonini e social, ma anche di speranze e gioie”.
Biondi ha poi paragonato Stranger Things ai ragazzi che dopo il terremoto dell’Aquila hanno detto “io ci credo”.
“Quella speranza che ci ha guidato in questi anni”, ha continuato Biondi, “ci ha reso più consapevoli”. Il sindaco ha invitato a “mettere al centro della rinascita la cultura, l’autenticità, la bellezza che commuove”.
E poi ha ricordato “la nostra rinascita vuole essere un modello possibile di riferimento, di studio per la rinascita dell’Appennino e delle aree interne”, citando il collegamento con Rieti coinvolto nel progetto.
“La cultura”, ha concluso Biondi, “è concime per la rifioritura di una terra”.


