Pescara. Una storia di sanità che parla al cuore e ai numeri, perché mette insieme eccellenza clinica, lavoro di squadra e vicinanza alle famiglie. È il caso della neonata estremamente prematura nata alla 24ª settimana, con un peso di appena 610 grammi, che rischiava di perdere la vista e che oggi è tornata a casa in buone condizioni, con la patologia completamente regredita.
A raccontare l’intervento – il primo del genere eseguito in Abruzzo – è il presidente della Regione, Marco Marsilio, che sottolinea il valore simbolico e concreto di quanto avvenuto all’ospedale di Pescara.
“È una storia che commuove e che rende orgogliosi del nostro sistema sanitario”, dichiara Marsilio, “una bambina nata alla 24ª settimana, con appena 610 grammi di peso, rischiava di perdere la vista. Oggi è a casa, sta bene e la malattia è completamente regredita”.
Per la prima volta in Abruzzo è stato infatti eseguito un delicatissimo trattamento intravitreale su una neonata estremamente prematura, evitando il trasferimento fuori regione e consentendo alla famiglia di restare accanto alla bambina in uno dei momenti più difficili.
“Abbiamo evitato un trasferimento fuori regione, restando vicini alla famiglia”, prosegue il presidente, “ed è questo un risultato che va oltre l’aspetto clinico: significa umanità, attenzione e capacità di prendersi cura delle persone, non solo dei pazienti”.
L’intervento è stato possibile grazie a un lavoro di squadra altamente specializzato che ha coinvolto Terapia Intensiva Neonatale, Oculistica, Anestesia e Blocco Operatorio, con un elemento strategico rappresentato dalla presenza della TIN all’interno della stessa struttura ospedaliera.
“Parliamo di un intervento di altissima specializzazione, reso possibile da competenze, tecnologia e organizzazione”, conclude Marsilio, “ed è questo il senso di una sanità pubblica forte: quando funziona, fa davvero la differenza, soprattutto per i pazienti più fragili”.
Un risultato che diventa così emblema di una sanità pubblica capace di coniugare eccellenza medica e prossimità, dimostrando come investimenti, professionalità e visione possano tradursi in storie a lieto fine.


