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Compartecipazione ai servizi sociali, Maccarone replica al Pd, nessuna tassa e più tutele per le fragilità

Giorgia Agostini di Giorgia Agostini
14 Gennaio 2026
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L’Aquila. Il Comune dell’Aquila respinge con fermezza le ricostruzioni allarmistiche e strumentali diffuse nelle ultime ore dal consigliere Pietrucci e dal Partito Democratico in merito al Regolamento sulla compartecipazione ai servizi sociali, presentato in modo fuorviante come una presunta “tassa sulla disabilità” o come un arretramento dei diritti delle persone più fragili. Una narrazione che, secondo l’amministrazione, genera paura e disorientamento tra le famiglie e alimenta tensioni sociali, distorcendo la realtà dei fatti e ostacolando un confronto serio e responsabile. Sul tema interviene il consigliere comunale Alessandro Maccarone, capogruppo di L’Aquila Protagonista.

“Ancora una volta il Partito Democratico sceglie di diffondere affermazioni false nei contenuti e fuorvianti nelle intenzioni, con il solo scopo di generare paura proprio tra quelle famiglie che questa amministrazione tutela ogni giorno con atti concreti e non con post sui social”, dichiara Maccarone. “Il nuovo Regolamento comunale non introduce alcuna tassa né riduce i diritti: recepisce un atto dovuto della Regione Abruzzo, la DGR 434/2023, applicandolo con criteri di equità, progressività e salvaguardia delle fragilità, ben oltre quanto avviene in molte altre realtà territoriali”, afferma.

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“Secondo un’analisi preliminare dell’assessorato, il 50% dei cittadini dell’Aquila che presenta domanda ha un ISEE fino a 8.000 euro e continuerà ad accedere ai servizi gratuitamente, mentre solo l’8% arriverà alla soglia massima del 30% di compartecipazione”, prosegue Maccarone. “È bene ribadirlo con chiarezza: tutti i cittadini con ISEE fino a 8.000 euro non pagano nulla; numerosi servizi fondamentali per l’infanzia, la disabilità e le situazioni di maggiore vulnerabilità sono totalmente gratuiti e svincolati dall’ISEE; per le fasce successive la compartecipazione cresce in modo lineare e proporzionato, con un tetto massimo del 30%, nettamente inferiore rispetto a quanto avviene in altri Comuni, dove può arrivare fino al 100% del costo del servizio”, sottolinea.

“Parlare di ‘atto disumano’ o di ‘fare cassa sulla disabilità’, come sta facendo l’opposizione in queste ore, significa ignorare deliberatamente i dati oppure piegarli consapevolmente a una narrazione politica che nulla ha a che vedere con la tutela dei diritti. È un metodo che conosciamo bene: fare campagna elettorale sulla pelle degli ultimi, poco importa se il tema siano le persone con disabilità, i migranti o altri cittadini vulnerabili”, continua Maccarone.

“Restano inoltre interrogativi politici ai quali il consigliere Pietrucci non ha mai dato risposta: perché questa polemica viene sollevata esclusivamente contro il Comune dell’Aquila e non nei confronti di altre città capoluogo come Chieti o Teramo, amministrate dal centrosinistra, dove i livelli di compartecipazione ai servizi sociali sono più elevati e applicati da tempo? Perché non dice una parola sulle regioni di centrosinistra che applicano il medesimo regolamento da anni?”, incalza.

“Perché non ricorda che, quando governava il Partito Democratico, fu adottato un regolamento di compartecipazione per i canoni del Progetto CASE, nonostante anche quelle fossero situazioni di fragilità? Perché non dice che il bonus economico allora era previsto fino a 4.000 euro di ISEE, mentre questa amministrazione lo ha innalzato fino a 7.000 euro? Perché non parla del Welfare AQ, dei voucher sportivi per le famiglie, del bonus nuovi nati valido a prescindere dall’ISEE, dei centri estivi gratuiti, dei centri di ascolto psicologico o dei progetti per i senza fissa dimora, misure mai realizzate prima?”, prosegue.

“Nel pieno rispetto del regolamento regionale, l’assessorato alle Politiche Sociali, guidato dall’assessore Manuela Tursini, ha scelto di proteggere le persone più fragili: chi ha un ISEE basso non paga nulla, chi può contribuire paga al massimo il 30%, molto meno rispetto ad altri Comuni. Chi parla di azzeramento totale delle spese senza indicare le coperture finanziarie fa solo propaganda, mettendo a rischio la tenuta dei servizi”, afferma Maccarone.

“Anche sul fronte della Vita Indipendente, le polemiche sollevate rappresentano una mistificazione politica: il Comune dell’Aquila ha emanato regolarmente l’avviso, con scadenze e procedure coerenti con quelle degli altri Enti d’Ambito”, aggiunge. “La cultura dei diritti non si misura con slogan o post, ma con la capacità di garantire servizi stabili, equi e accessibili a tutti. Questa amministrazione sta costruendo un sistema di welfare fondato su equità, inclusione e sostenibilità, senza scorciatoie demagogiche né contrapposizioni strumentali”, conclude.

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