Pescara. Dal cuore dell’Abruzzo ai riflettori internazionali. Il cortometraggio Panda Verde, diretto da Davide Lupinetti, si afferma sulla scena globale conquistando il Festival del Cinema di Pechino e portando con sé un racconto potente di cinema, territorio e identità.
La produzione, firmata da storyREC, ha ottenuto una vera e propria standing ovation dalla giuria internazionale, aggiudicandosi il premio per Miglior Cortometraggio, oltre ai riconoscimenti per la Migliore Colonna Sonora al Maestro Marcos Marcelli, Miglior Attore a Terenzio Ciafardo, Migliore Attrice a Maya Barretta e Miglior Fotografiaad Adamo Di Loreto.
Un risultato che si inserisce in una strategia culturale chiara e ben posizionata, rafforzata dal patrocinio della Abruzzo Film Commission, a conferma dell’attenzione istituzionale verso le produzioni capaci di valorizzare il territorio regionale attraverso linguaggi contemporanei e competitivi sul piano internazionale.
Nonostante l’arrivo a Pechino del regista sia avvenuto pochi giorni dopo la chiusura ufficiale del festival, l’organizzazione ha scelto di capitalizzare il successo di Panda Verde con una rassegna speciale dedicata all’autore, dal titolo “Pohetang”, realizzata in collaborazione con gli studenti di cinema. Un’iniziativa mirata, durante la quale sono stati proiettati tutti i cortometraggi di Lupinetti, compreso “Caro Pirandello, avevi torto”, e consegnati ufficialmente i premi.
Nel corso degli incontri con studenti e pubblico, grande spazio è stato riservato al racconto dell’Abruzzo. Un territorio che ha suscitato curiosità e coinvolgimento autentico, tanto da essere definito dagli organizzatori come “scoperto e amato” attraverso le immagini del videoclip dedicato a Ennio Morricone girato alla Torre di Cerrano, del cortometraggio ambientato a Città Sant’Angelo e dello stesso Panda Verde.
Il film è stato realizzato attraversando tutte e quattro le province abruzzesi, con un elemento distintivo rilevante: Pescara è l’unica provincia in cui le riprese si sono svolte direttamente nel capoluogo, rafforzando il valore simbolico e narrativo dell’ambientazione urbana.
Un riconoscimento internazionale che consolida il posizionamento del progetto sul piano artistico e conferma il cinema come leva strategica di promozione culturale e territoriale, capace di raccontare l’Abruzzo al mondo con visione, qualità e credibilità.


