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Sciopero TUA, Pd: “Al fianco dei lavoratori e dei sindacati. Servono ascolto e una nuova governance”

Redazione Abruzzolive di Redazione Abruzzolive
8 Gennaio 2026
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L’Aquila. Sciopero TUA, il PD: “Al fianco dei lavoratori e dei sindacati. Servono ascolto e una nuova governance per garantire diritti, servizi e futuro alla mobilità regionale”.

 

“Il Partito Democratico Abruzzo ha risposto con presenza e con un pieno e convinto sostegno allo sciopero regionale proclamato oggi dalle organizzazioni sindacali del Trasporto Pubblico Locale, manifestando insieme ai lavoratori e alle parti sociali. Le ragioni della mobilitazione sono serie, fondate e non più rinviabili: riguardano la dignità del lavoro, la qualità del servizio e il diritto alla mobilità di cittadini e territori, in particolare delle aree interne”, lo il segretario regionale del PD Abruzzo, i consiglieri del Gruppo regionale PD e i Giovani Democratici, presenti con Daniele Marinelli, Silvio Paolucci, Antonio Blasioli e Saverio Gileno alla manifestazione di Pescara.

“La mobilità regionale non può continuare a essere governata con improvvisazione, privatizzazioni striscianti e scaricabarile sui lavoratori – così il segretario Daniele Marinelli – . Serve una nuova governance, una strategia industriale chiara per TUA, carichi di lavoro sostenibili, turni dignitosi, sicurezza e servizi equi per tutti i territori. Siamo e saremo al fianco dei lavoratori e dei sindacati, perché senza ascolto e senza diritti non c’è futuro per il trasporto pubblico abruzzese.Il fatto che oggi anche esponenti della maggioranza del presidente Marsilio chiedano una discussione in Commissione su privatizzazioni ed esternalizzazioni delle corse TUA nelle aree interne conferma che la situazione è grave e fuori controllo. Ma non basta prenderne atto: questa destra governa la Regione da anni ed è direttamente responsabile delle scelte, o delle non scelte, che hanno portato allo sciopero. Il trasporto pubblico non è un costo da comprimere, è un presidio sociale, economico e civile”.

“Il 2026 per i trasporti abruzzesi si apre esattamente come si era chiuso il 2025: con uno sciopero – sottolineano i consiglieri regionali Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Antonio di Marco, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani  –. Come Partito Democratico chiederemo formalmente la convocazione urgente delle Commissioni consiliari competenti e nonché la Conferenza dei Capigruppo. Il confronto va portato nelle sedi istituzionali, perché in questi mesi è stato completamente assente. Se questo Governo regionale non è stato capace di aprire un dialogo serio con sindacati e lavoratori, lo faremo noi, perché quello di oggi si inserisce in una lunga scia di mobilitazioni che dura da mesi e ad oggi dall’azienda e dalla politica regionale non ha avuto alcuna risposta, nonostante il trasporto pubblico rappresenti la seconda voce di spesa del bilancio regionale dopo la sanità. Da tempo denunciamo l’assenza totale di un confronto vero tra la Regione e le parti sociali, mancato, nonostante le procedure prefettizie di raffreddamento dello stato di agitazione non è stato aperto alcun tavolo strutturato e quando l’occasione di confronto c’è stata, si è trasformato in un muro di gomma. Una governance sorda che ha scelto di non ascoltare lavoratori e sindacati mentre procedeva su sub-affidamenti, esternalizzazioni e privatizzazioni mascherate, indebolendo TUA come azienda pubblica in house e peggiorando il servizio. La questione – concludono i consiglieri regionali – riguarda anche il futuro dell’azienda: il contratto di servizio con TUA scade a fine 2027 e la Giunta regionale non ha chiarito quale strategia intenda adottare. Nel frattempo si moltiplicano sub-concessioni a operatori privati, si indebolisce la divisione ferroviaria e si alimentano ipotesi di affidamento ai privati, con il peggioramento dei servizi e l’incertezza per i lavoratori a discapito della sicurezza di lavoratori e utenti e  delle aree interne, dove i tagli alle corse e ai collegamenti aggravano lo spopolamento e violano di fatto il diritto alla salute e allo studio”.

“Lo sciopero riguarda anche gli utenti – sottolinea Saverio Gileno dei GD – a partire da giovani e studenti che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico per andare a scuola, all’università e al lavoro. Il problema non è solo delle condizioni di lavoro, ma di un servizio che non funziona. Per questo i Giovani Democratici sostengono la mobilitazione e rilanciano proposte concrete: il biglietto unico regionale ABRU per un sistema integrato, agevolazioni strutturali per studenti e aree interne e un vero servizio di trasporto notturno. Quello sperimentato a Capodanno non può essere uno spot: il trasporto notturno ha già funzionato negli anni passati sulla costa tra Pescara e Francavilla e deve tornare tutto l’anno come strumento di sicurezza e diritto alla mobilità”.

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