L’Aquila. Sono stati accolti, per una prima notte, in un dormitorio allestito nella sala riunioni della mensa di Celestino i giovani richiedenti asilo che da settimane dormono all’addiaccio all’Aquila.
Dopo giorni di polemiche, l’assistenza verrà garantita “in locali che non sono soggetti a ordinanza di demolizione”.
Lo ha riferito Paolo Giorgi, della Fraterna Tau Onlus, a margine di un sopralluogo effettuato nella mattinata di ieri dalla Polizia municipale nell’area della chiesa di San Bernardino in piazza d’Armi, struttura provvisoria in legno realizzata dopo il terremoto del 2009.
Intanto, fanno sapere fonti della Questura, dei 30 ragazzi presenti all’Aquila almeno 24 dovrebbero essere trasferiti entro domani in altre strutture in Calabria.
Decine di persone hanno risposto all’appello di solidarietà, raggiungendo il complesso a piazza d’Armi per donare coperte, vestiti e altri beni di prima necessità.


