Pescara. Irama incanta Pescara: una marea umana nell’area di risulta per l’alba del 2026.
Irama è apparso molto carico e in sintonia con la piazza. Al termine della serata ha salutato la folla con un ringraziamento speciale: “Pescara, sei stata fantastica!”, confermando quanto l’accoglienza abruzzese sia stata calorosa e la serata davvero travolgente.
Il concerto è durato circa un’ora e mezza. Irama ha incantato la platea alternando i suoi tormentoni più ritmati a momenti molto intensi e intimi. Non sono mancati i grandi successi come 5 Gocce, Nera, Mediterranea ed i brani più emozionanti come Ovunque sarai, La ragazza con il cuore di latta e Lentamente, il brano portato in gara al Festival di Sanremo 2025, che è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico.
Lo show si è concluso in bellezza con l’ esibizione di Mediterranea, lasciando ballare la folla sotto il cielo di Pescara.
Il concerto ha mescolato perfettamente l’anima urban e ritmata di Filippo con quella più intimista e cantautorale, chiudendo in bellezza i festeggiamenti del Capodanno pescarese prima del passaggio della Fiamma Olimpica previsto per oggi.
Irama si è rivolto alle 35.000 persone presenti nell’area di risulta e ha spiegato che, sebbene la sua musica possa sembrare lontana dal passato per via delle sonorità moderne, le sue radici affondano proprio nei racconti di De André. “C’è un artista che mi ha insegnato che le canzoni possono essere delle fotografie della realtà, anche di quella più cruda che spesso non vogliamo vedere. Fabrizio De André diceva che dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.”
Molti lo hanno conosciuto con brani leggeri come Nera o Arrogante, ma Irama ha saputo non farsi “mangiare” dal successo commerciale. Ha usato quella popolarità per imporre uno stile molto più profondo. Brani come Ovunque sarai o l’ultimo successo di Sanremo 2025, Lentamente, mostrano una maturità nella scrittura che pochi suoi coetanei hanno raggiunto.
A Pescara abbiamo assistito ad un animale da palcoscenico. Non è più solo il ragazzo che canta le sue canzoni; oggi gestisce una folla di 35.000 persone con una naturalezza incredibile. Riesce a passare dal reggaeton che fa ballare tutti a un set acustico, voce e chitarra, dove tiene la piazza col fiato sospeso citando artisti come De André. Questa versatilità è il segno della sua crescita.
Di Daniela Di Genova


