Avezzano. Gianna Nannini infiamma i fan abruzzesi: il rock in Italia è nato a Pescara e Avezzano.
Centinaia di luci, migliaia di voci e un’unica grande protagonista: Pescara ha salutato il nuovo anno con un bagno di folla e di rock. Nell’ex area di risulta, trasformata per una notte nel cuore pulsante della festa, Gianna Nannini ha acceso il palco di San Silvestro regalando al pubblico abruzzese un concerto carico di emozione ed energia.
Dalle 22 in poi la rocker senese ha guidato la piazza in un viaggio attraverso i brani che hanno segnato la storia della musica italiana, accompagnando il conto alla rovescia verso il 2026 tra cori, applausi e un entusiasmo contagioso. Non è mancato l’omaggio alla terra che la ospitava: parole sentite, dedicate a un Abruzzo che – come ha ricordato lei stessa. con Pescara e Avezzano ha avuto un ruolo decisivo nella nascita del rock italiano. “Il rock in Italia è nato a Pescara e Avezzano”, ha detto la grandissima cantautrice.
L’evento gratuito, promosso dal Comune, si è svolto in un clima di festa condivisa e partecipazione collettiva. Dopo lo scoccare della mezzanotte, la musica non si è fermata: sul palco è salita la band pescarese Scena Muta, che ha raccolto il testimone e prolungato la celebrazione con un’esibizione intensa e coinvolgente. Una notte di San Silvestro che resterà impressa nella memoria della città, tra musica, identità e voglia di futuro.



