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Disagi dopo il maltempo di primavera, sindaci chiedono attenzione e interventi

Di Marco e i sindaci: “L’inerzia della Regione penalizza l’economia di tanti Comuni. Servono risposte immediate per la verifica dei danni e il ripristino dei luoghi”

Alessandra Ciciotti di Alessandra Ciciotti
30 Agosto 2025
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Pescara. Disagi dopo il maltempo di primavera, coro di sindaci chiede attenzione e interventi mancati fino a oggi. Di Marco e i sindaci: “L’inerzia della Regione penalizza l’economia di tanti Comuni. Servono risposte immediate per la verifica dei danni e il ripristino dei luoghi”

“Da mesi chiediamo alla Regione interventi concreti per ripristinare la viabilità di diversi Comuni delle aree interne danneggiati dal maltempo dello scorso marzo e altre. A oggi, però, le risposte non ci sono state e questo silenzio pesa sulle comunità locali colpite, sulle loro economie e sulla possibilità stessa di fruire di un’area di grande pregio ambientale e turistico. Non possiamo assistere inermi alla paralisi di attività che accolgono turisti e località fra le più visitate d’Abruzzo tutte penalizzate dall’inaccessibilità di strade sconnesse, bloccate da frane, mai ripristinate. Alcuni dei posti più iconici d’Abruzzo, di cui il Governo regionale si fa vanto negli spot, sono stati inaccessibili per tutte la stagioni. E tale sbarramento rischia di compromettere l’economia e il turismo di un intero comprensorio”, dichiara Antonio Di Marco, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Ambiente e Territorio a margine della conferenza convocata a Pescara sull’argomento e che ha visto la presenza dei sindaci di Abbateggio anche con il vicesindaco, Carpineto della Nora, Montebello di Bertona, Moscufo anche con il vicesindaco, ma riferita a una situazione che riguarda un ampio comprensorio che comprende anche i Comuni di Alanno, Bolognano, Brittoli, Caramanico, Castiglione a Casauria, Farindola, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Penne, Pescosansonesco, Salle, Scafa, Torre de’ Passeri, Turrivalignani e Villa Celiera.

“Ho sollecitato più volte la Regione e ho richiesto che i sindaci venissero auditi in una Commissione speciale dedicata ai danni, perché hanno diritto a una risposta che in tutti questi mesi è mancata, auspico che non si tratti di assenza da parte dell’esecutivo – aggiunge Di Marco – perché si valuti un incremento delle risorse destinate agli interventi di ripristino, così da garantire il pieno recupero della viabilità e ridare fiato a turismo, agricoltura e attività economiche che da mesi vivono un vero e proprio isolamento. Per intervenire la Regione dovrebbe erogare oltre 2 milioni di euro, secondo la stima del Genio Civile dei danni su tutto il comprensorio, la Giunta è stata sollecitata a erogare questi fondi, ma al momento non esistono atti, né interventi tramite la legge regionale 17 che consente al Genio Civile per programmare azioni sul territorio, in quanto la Regione ha a disposizione solo 600.000 euro e di questi solo 160.000 il Genio civile li spenderà su Bolognano, l’unico Comune che ha giovato di qualcosa per i danni sulla provinciale, con l’obiettivo di ripristinare la viabilità fino al presidio “Paolo VI”, centro sanitario, al fine di consentire l’arrivo fin lì delle ambulanze. Ma questa non è una risposta. Ho chiesto anche al Parco della Maiella di utilizzare i fondi del parco, oppure chiedendoli al ministero, oppure sollecitando la Regione, proprio perché serve una risposta concertata. Occorre un’assunzione di responsabilità immediata da parte della Giunta regionale, perché qui non parliamo solo di strade, ma di futuro e sopravvivenza delle comunità montane e se davvero questa realtà conta, allora deve essere ascoltata. La prima nota risale al 25 marzo, dopo quella 29 aprile diretta all’assessore D’Annuntiis e al Direttore del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti, ho richiesto al presidente della Commissione Ambiente e Territorio Di Matteo una convocazione urgente per audire i sindaci dei Comuni di Abbateggio, Alanno, Bolognano, Carpineto della Nora, Civitaquana, Montebello di Bertona, Moscufo, Roccamorice e Turrivalignani nella provincia di Pescara, al fine di avere riscontro diretto dei danni causati nei vari territori, informando i sindaci dell’iniziativa e della gravità manifestata anche al Servizio Genio Civile Regionale di Pescara per l’avvio di sopralluoghi che erano stati anche calendarizzati per accertare i danni. Attualmente il Comune di Abbateggio, come sottolinea il sindaco, accusa un’evidente incidenza negativa della situazione per i danni riportati sull’economia locale legati principalmente all’impraticabilità della Strada della Montagna che attraversa la Valle Giumentina e giunge fino a Decontra di Caramanico Terme. Questa strada dopo le abbondanti precipitazioni ha subito un abbassamento del piano viario di circa 1.5 mt per una lunghezza di oltre 40 mt che ne ha impedito la percorribilità, determinando di fatto la paralisi delle attività economiche poste sul suo percorso. Tanti operatori economici e turistici delle zone interessate sono fermi, oppure hanno danni che nessuno prende in carico. Non è pensabile lasciare senza risposte e senza interventi questa situazione. Non è difficile stanziare oltre 2 milioni sapendo che a fine novembre ne sono stati stanziati 15 di milioni, a pioggia, per eventi e associazioni locali, se si fa questo, si può e si devono supportare anche i Comuni attraverso risorse mirate”.

 

Dichiarazioni sindaci e operatori:

“Abbiamo segnalato più volte la situazione, ma ad oggi nessun riscontro – così Gabriele Di Pierdomenico il sindaco di Abbateggio – . Dopo le piogge di marzo abbiamo avuto un collasso importante della strada che porta alla valle Giumentina, frequentata per la sua importanza turistica e che conduce a una country house frequentata dai turisti e mette in collegamento la frazione di De Contra e la vallata pescarese. La strada è crollata verticalmente, come Comune ci siamo subito preoccupati di chiuderla con ordinanza e aprire il Coc e comunicare a tutti gli enti preposti della Regione e Protezione civile. Abbiamo atteso un pronto intervento che fino a oggi non abbiamo avuto. L’ultima lettera è del 17 luglio, senza risposta. L’unico Ente è stata la Protezione civile, ma ci ha detto che non essendoci lo stato di emergenza non era per loro possibile intervenire. Ringrazio il Genio civile di Pescara che ha fatto il sopralluogo, ma se la Regione non stanzia i fondi, non possiamo fare nulla”.

“Il problema dei piccoli Comuni è serio, non abbiamo tante risorse e non vorremmo che per mancanza di fondi ci trovassimo di fronte a emergenze ingestibili – dice il sindaco di Montebello di Bertona Gianfranco Macrini– . Da più di un anno aspettiamo delle risposte serie e concreta. Stiamo lavorando molto per il turismo montano e il 13 inaugureremo una ferrata pubblica a costo zero a 1.200 metri di altitudine. Lo facciamo per metterci al pari della costa: ma quando arriva una mareggiata si interviene, quando la ferita riguarda la montagna non si interviene”.

“Era necessario accendere una luce sulla fragilità del territorio delle aree interne – dice Donatella Rosini sindaco di Carpineto sulla Nora – come sindaci facciamo il possibile, ma servono interventi strutturali: abbiamo il fiume che attraversa il paese e questo rende vulnerabile il territorio. Io mi auguro che il presidente Marsilio ascolti la nostra voce e ci supporti con azioni concrete”.

“Abbiamo fatto richiesta dopo marzo, non abbiamo danni così ingenti, ma il peso può aumentare, perciò in modo preventivo e prima che sia troppo tardi bisogna agire – aggiunge Pietro Di Pietro Sindaco di Moscufo – . Abbiamo avuto smottamenti su viale Verdi e allagamenti che senza il ripristino dei luoghi potrebbe diventare importante”.

“Quest’anno abbiamo dovuto disdire tantissime visite – Adamo D’Alessandro operatore privato del villaggio paleolitico della valle Giumentina –, la cosa più importante erano le scuole, che vengono numerose e per tutta l’estate abbiamo dovuto rinunciare a diverse manifestazioni ospitate dal villaggio”.

“La mia casa si è allagata e ad oggi non ho avuto nessuna risposta da parte degli enti, sono pronto a presentare un esposto alla Procura – chiude Antonello Di Gregorio, cittadino di Bolognano – . Abito nella frazione di Piano d’Orta, in pochissimo tempo, di notte, la mia casa si è allagata. Le responsabilità non sono le mie, ho fatto fare una perizia che chiarisce gli aspetti tecnici, ma serve una risposta da parte della Regione. C’è la presenza del canale Enel, la gestione delle acque della diga di Alanno per evitare le esondazioni del fiume Pescara, il Comune non può dirci altro che non ha mezzi per intervenire. So che quando quella sera sono state aperte le paratie verso le vasche di laminazione di Brecciarola, l’acqua è sparita, ma il danno era fatto. Da allora nessuna risposta”.

Criticità riscontrate in alcuni dei Comuni interessati dai danni

  • Abbateggio: frana sulla Strada della Montagna verso Valle Giumentina e Decontra; danni a via Cusano-Colle della Selva, arteria di collegamento vitale con Roccamorice e Tiburtina.
  • Alanno: danni estesi su più vie comunali (Borgo Petricca, Fraticelli, Degli Ulivi, Tratturo), con asfalti completamente divelti.
  • Bolognano: esondazione fiume Orta in località Piano d’Orta e contrada Cesare
  • Carpineto: Gravi problemi di viabilità e pericolosità per i nuclei abitativi in località Fara, Fratte, San Bartolomeo piano Colle e Versante al Bosco: riattivazione di diversi movimenti franosi nelle località Versante al Bosco San Bartolomeo – Colle e centro abitato; rilevazione di diverse criticità sui tratti del fiume Nora e dell’affluente fosso Spugna in prossimità della Contrada Fratte e San Bartolomeo con forte erosione del ponte che inretressano le relative opere di presidio nei tratti abitati
  • Civitaquana: gravi danni a edifici pubblici (scuola media, caserma dei carabinieri, cimitero) e a numerose strade comunali (Collevertieri-Stramignano, Dal Pozzo, Sterpara, Colle Freddo, Ginestre, Piano Vanardo, Fosso).
  • Montebello di Bertona: frane e smottamenti in contrade Campo Santa Maria, Campo Bertona e Mirabello; danni a muri di sostegno in Via Alcide De Gasperi.
  • Moscufo: smottamento su Viale Verdi; cedimenti su tratti della SP21.
  • Roccamorice: danni a scarpate lungo la strada intercomunale per Lettomanoppello (area a forte rischio) e alle pareti rocciose lungo la strada per Santo Spirito a Majella.
  • Turrivalignani: frana lungo la Tiburtina Valeria con deviazione del traffico sulla viabilità comunale (via Defenza, via Pescarina); necessarie opere di pulizia e messa in sicurezza dei deflussi.

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