L’Aquila. Un mix di fede, storia e spettacolo per la Corsa degli Zingari, che torna i prossimi 6 e 7 settembre per la sua edizione 2025. Il borgo di Pacentro, noto in tutto il mondo anche per i legami con la famiglia di Madonna, è pronto ad accogliere migliaia di visitatori per il suo evento più atteso, un antico rito che affonda le radici nel Medioevo.
Il momento clou, domenica 7 settembre, è la celebre corsa: i partecipanti, rigorosamente a piedi nudi, si lanciano dalla Pietra Spaccata per 670 metri, superando sassi e rovi fino al fiume Vella, per poi risalire le vie del borgo e raggiungere l’altare della Chiesa della Madonna di Loreto. Una prova di fatica e devozione che, nel dialetto locale, dà il nome “zingaro” a chi cammina scalzo.
Un paracadutista e grandi nomi della tv
L’edizione di quest’anno si arricchisce di ospiti d’eccezione e momenti unici. La madrina sarà la presentatrice Rai Eleonora Daniele, affiancata dai commentatori televisivi Giuseppe Cederna, Gioacchino Bonsignore e Nicolas Zappa. Un’altra figura di spicco sarà lo chef Davide Nanni, che realizzerà un collegamento in diretta con i concorrenti poco prima della partenza.

Prima della corsa, un’impresa mozzafiato: l’ufficiale dell’Esercito e pluricampione di paracadutismo Paolo Filippini si lancerà portando in volo la bandiera tricolore più grande del mondo.
Un cartellone ricco di eventi e concerti
La Corsa è solo il fulcro di un ricco programma di eventi collaterali che animeranno il borgo. Già da giovedì 4 settembre, il Castello Caldora ospiterà lo spettacolo di Nicolas Zappa. I concerti si terranno sul palco di Via Roma: sabato 6 settembre si esibiranno Fiordaliso e Petit, seguiti dal dj set di Alex Natale. Domenica 7, dopo la premiazione della gara, la serata continuerà con la musica di Edoardo Vianello e il dj set di Marco Rubs.
La manifestazione, che include anche la “Corsa degli Zingarelli” per i bambini, ha ottenuto importanti patrocini, tra cui quelli del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo. Il Presidente dell’Associazione Corsa degli Zingari, Giuseppe De Chellis, ha sottolineato come l’evento rappresenti l'”anima della nostra comunità”, unendo tradizione e senso di appartenenza che si tramanda di generazione in generazione.