Sulmona. Il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, a Sulmona, in occasione del 90/o anniversario del Teatro comunale “Marian Caniglia”. L’appuntamento è per domenica 5 marzo, alle 17.
È proprio con con il “Rigoletto”, messo in scena insieme all'”Andrea Chenier”, che a maggio del 1933 ebbe inizio
l’attività del teatro comunale del capoluogo peligno, successivamente dedicato al soprano di origini abruzzesi Maria Caniglia, che più volte cantò su quel palcoscenico, a partire dall’inaugurazione.
Nell’arco di quasi un secolo, a cavallo tra i primi del ‘900 e il 2020, anche grazie alla Camerata Musicale Sulmonese, il palcoscenico del Caniglia ha visto passare i più prestigiosi nomi della musica internazionale, oltre che i protagonisti di primo piano della prosa italiana. Il direttore artistico della Camerata Musicale Sulmonese, Gaetano Di Bacco, ha voluto ricordare la ricorrenza proprio con “Rigoletto”, melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, nella messa in scena con l’Orchestra sinfonica delle Terre Verdiane, Coro dell’Opera di Parma, maestro del Coro Emiliano Esposito, maestro concertatore e direttore Stefano Giaroli e regia di Alessandro Brachetti. Rigoletto sarà interpretato dal baritono Marzio Giossi, Gilda dal soprano Scilla Cristiano e il Duca di Mantova dal tenore Diego De Santis.
Lo spettacolo è frutto della collaborazione tra Camerata musicale, Comune di Sulmona e Fondazione Carispaq. Per l’occasione, il programma di sala riporterà la riproduzione della copertina di quello del debutto di Rigoletto del 1933. Primo della cosiddetta “trilogia popolare” (con “Il trovatore” e “La traviata”), Rigoletto, con le sue melodie indimenticabili – “Bella figlia dell’amore”, “La donna è mobile”, “Questa o quella per me pari sono” – costituisce una tappa fondamentale nell’evoluzione del percorso artistico di Giuseppe Verdi, che la definisce “opera rivoluzionaria”.

