Pescara. “Nel balletto delle opinioni circa il punto di arrivo del processo di fusione dei tre comuni di Spoltore, Montesilvano e Pescara, al netto delle posizioni di merito espresse dalle amministrazioni circa i tempi di arrivo, due sono i dati certi:
la calendarizzazione per lunedì p.v., da parte del Comune di Pescara, della seduta per la votazione in rinvio al 2024;
il fatto che tutti gli atti dell’assemblea costitutiva hanno sempre dato conto che il contributo regionale di 300 mila euro, ancora ad oggi non stanziato, sia stato uno dei problemi che hanno maggiormente ostacolato il processo di fusione” così, in una nota, il Circolo Pd Nuova Pescara.
“Ad oggi, infatti, è stato il solo lavoro parlamentare dell’Onorevole D’Alfonso a nutrire il progetto di sostegno economico, con i 105 milioni di euro di cui 5 milioni per il solo 2023, e normativo con l’emendamento in supporto delle attività amministrative dei consiglieri coinvolti.
La Regione, dunque, ancora latita rispetto all’impegno assunto nell’art. 8, comma 2 della Legge Regionale 26/2018 che stabilisce, che “detto importo deve servire ad ‘ incentivare e supportare l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi comunali e la riorganizzazione delle strutture dei tre Comuni coinvolti nel processo di fusione”” prosegue il Circolo Pd Nuova Pescara.
“Abbiamo più volte ribadito che in questo processo il tempo va riempito di lavoro consapevolmente orientato, ognuno deve sentirsi chiamato a fare la propria parte, Regione compresa per questo chiediamo lo stanziamento del contributo per consentire alle amministrazioni coinvolte di avanzare nelle necessarie attività istruttorie e alla cittadinanza dei tre Comuni di poter vedere avverata la volontà espressa con il voto referendario circa la nascita della nuova città” conclude il Circolo Pd Nuova Pescara.


