Pescara. Nelle strade delle più importanti città d’Italia nasce la passione di diventare grandi calciatori. E in quelle di Pescara, capoluogo dell’Abruzzo, sono tanti i nuovi talenti che oggigiorno si divertono dando calci a un pallone e sognano di affermarsi un giorno nel calcio che conta. Di grande ispirazione per loro ci sono sicuramente i due esempi più importanti di sempre, per quanto riguarda il capoluogo abruzzese, ossia Marco Verratti e Massimo Oddo. Parliamo, del resto, dei due pescaresi che più di altri hanno vestito la maglia della nazionale, con la quale non solo hanno disputato molte gare, ma grazie alla quale si sono distinti anche per avere vinto, rispettivamente, il campionato del mondo del 2006 e l’europeo del 2020.
Oddo, nato nel 1976, ha vissuto un’importante carriera da terzino destro, un ruolo molto sottovalutato per la fatica che impone a chi lo pratica e per la rilevanza tattica che ne consegue. Il laterale destro è stato prima capitano della Lazio e poi titolare indiscutibile al Milan, una tra le prime cinque squadre favorite per la vittoria dello Scudetto, da quanto ci dicono le quote delle scommesse consultabili sui siti di dati e statistiche sul calcio più aggiornati del momento. La sua avventura in nazionale, inoltre, è stata segnata dalla storica vittoria del titolo di campioni del mondo al torneo di Germania 2006, quando gli azzurri allenati da Marcello Lippi batterono la Francia ai rigori in una storica finale nella quale fu decisivo il goal di Fabio Grosso. Fu lo stesso Oddo a portare, inoltre, la celeberrima coppa del mondo in quel di Pescara, facendola vedere da vicino agli abitanti della sua città natale, alla quale ha sempre mostrato un amore assoluto, anche da tecnico della prima squadra del Delfino. Nato negli anni ’70, Oddo sarebbe poi stato spettatore privilegiato dell’esplosione di Marco Verratti, un calciatore classe 1992 che ottenne una strepitosa promozione in Serie A nella stagione 2011-12, proprio con la squadra della sua città.
Dotato di una tecnica di gioco imponente e di una capacità di gestire il pallone da fuoriclasse, Verratti ha compiuto subito un salto importante, lasciando i suoi patri lidi nell’estate del 2012 per approdare al Paris Saint Germain, squadra con la quale ha vinto ben otto campionati di Francia, record assoluto fino a oggi. Nato e cresciuto in riva all’Adriatico, Verratti ha svolto praticamente tutta la trafila nel club della città nella quale è nato, diventando fin da subito il fiore all’occhiello del settore giovanile del Pescara. Accompagnato da Lorenzo Insigne e Ciro Immobile, e indottrinato da un maestro di calcio come Zdenek Zeman, l’atleta si è fatto apprezzare per le sue doti di metronomo. Una volta arrivato a Parigi, dove ha impressionato prima Zlatan Ibrahimovic e poi Lionel Messi per le sue doti di palleggio, Verratti si è preso anche il centrocampo della nazionale, una squadra che senza la sua capacità di dettare i tempi e conservare la sfera perde tantissimo nella costruzione del gioco. La sua presenza nella parte finale dell’Euro 2020, vinto in finale contro l’Inghilterra, ha dimostrato il suo enorme valore nei momenti che contano.


