
Pescara. Sin dall’inizio “abbiamo chiesto che ci fosse una posizione univoca a livello di Unione Europea”. Il testo di Ecdc e Ema conferma la raccomandazione della quarta dose, secondo richiamo, del vaccino anti-Covid, alle persone sopra i 60 anni e “dice con chiarezza che in questo momento non ci sono indicazioni ed evidenze per estendere ulteriormente la platea. L’evidenza scientifica che deriva in primis da queste agenzie ci guiderà. Valuteremo poi”.
Così all’ANSA, a margine di un evento della Fondazione Maruzza sulle cure palliative pediatriche, il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo a una domana su un eventuale abbassamento dell’età per la quarta dose.
“Questo è lo stato delle cose – ha aggiunto Speranza – il resto verrà valutato passo per passo. Grazie ai vaccini anche con un numero di casi così alto ci stiamo permettendo di evitare sostanzialmente ogni tipo di restrizione”. “I vaccini – ha concluso il ministro – sono stati il vero game-changer. Il mio invito alle persone è di seguire la raccomandazione delle autorità sanitarie, delle autorità scientifiche. Questo penso che sia la cosa che ci può consentire di affrontare al meglio anche i prossimi mesi. Di non aspettare, di prenotarsi per il vaccino, di mettersi subito in sintonia con questa fase nuova di campagna vaccinale”.



