
Pescara. “Ci sentiamo abbandonati e maltrattati, il governo ci ascolti”. L’appello arriva da Michele Saccomanno, presidente del sindacato degli ortopedici Nuova Ascoti che con il dipartimento Anpo Ascoti aderisce alla federazione Cimo Fesmed. Saccomannano denuncia “impossibili carichi di lavoro” per effetto dei ricoveri Covid ma anche per il recupero delle liste di attesa.
“Il personale affronta turni di lavoro impossibili e improvvisi, dove i riposi”, rileva in una nota, “sono sempre rimandati e l’arte del sacrificio è richiesta ogni giorno, non tanto e non solo per affrontare e rispettare le 48 ore nel trattamento dell’anziano con fratture di collo di femore, quanto per assicurare risposte ad ogni emergenza traumatologica e cure per il trattamento di patologie anche gravissime, ma relegate in liste di attesa senza prospettive reali”.
“Noi ortopedici del Servizio Sanitario Nazionale abbiamo risposto ‘obbedisco’ a ogni necessità che la pandemia ha richiesto, sacrificando ogni spazio di dovuta libertà e professionalità, ed ora l’unica porta aperta che si presenta è quella dell’abbandono del servizio pubblico, poiché lo Stato continua a chiederci ulteriori sforzi non offrendo
soluzioni concordate con la rappresentanza sindacale e scientifica degli ortopedici”, aggiunge Saccomanno, “il nostro è un grido di allarme che ci auguriamo il governo raccolga. Siamo pronti ormai a ogni azione per poter tornare a essere professionisti che curano con il massimo impegno il cittadino, nei tempi e nei modi dovuti, con la forza della scienza, della coscienza e la giusta serenità e dignità professionale”.


