
Sulmona. Lutto a Sulmona: è morto a 86 anni il professore Mario Setta, docente di Storia e Filosofia nel Liceo scientifico Fermi. Setta frequentò Liceo e Teologia a Bologna. Ordinato sacerdote nel 1962, svolse attività pastorale a Roma, pubblicando il libro “Cristo ha le mani sporche”. Parroco a Badia di Sulmona. Laureato in Sociologia e Filosofia venne”sospeso a divinis”.
Ha insegnato al Liceo scientifico “Fermi” di Sulmona e diretto il Laboratorio di Storia curando la pubblicazione delle opere: E si divisero il pane che non c’era, Il sentiero della libertà. Un libro della memoria con Carlo Azeglio Ciampi (Laterza, 2003) e le traduzioni delle memorie degli ex-prigionieri alleati del Campo 78 di Sulmona.
Proprio su sua iniziativa, riscoprendo la storia della “resistenza umanitaria” in Valle Peligna, ebbe a farsi promotore del Sentiero della Libertà, divenendo cofondatore dell’omonima associazione culturale. Ha pubblicato con Maria Rosaria La Morgia Terra di libertà. Ha pubblicato un’autobiografia, Il volto scoperto e un libro teologico-poetico di critica
al dogma del peccato originale, HOMO, Elogio di Eva, con postfazione di Maria Rosaria La Morgia. La camera ardente è stata allestita nella Casa Funeraria Caliendo-Celestial, nei pressi dell’ospedale dell’Annunziata. La salma sarà traslata e inumata nel cimitero di Sulmona domani, sabato 26 marzo, alle 12.
“La notizia della scomparsa di Mario Setta mi addolora profondamente. Avevo avuto notizia dalla Sig.ra Franca dell’improvviso manifestarsi di una malattia che , evidentemente, si è rivelata inesorabile. Con la sua dipartita, la Città rimane priva di uno straordinario protagonista della realtà sociale e culturale. Non posso dimenticare la sua esperienza di sacerdote vicino alle realtà marginali della società, maturata anche attraverso l’impegno come prete – operaio (minuziosamente ricostruito da Mario in volume autobiografico di qualche anno fa) come non posso non ricordare l’impegno politico, culminato nell’elezione al Consiglio Comunale di Sulmona.
Gli ultimi anni della sua vita, dedicati all’insegnamento delle discipline della Storia e della Filosofia, hanno segnato una fase di intensa attività in ambito culturale, concretatasi nella ricostruzione rigorosa ed appassionata delle vicende storiche cittadine durante il secondo conflitto mondiale. Dobbiamo alla sua intelligente ricerca la descrizione, sul piano storiografico, della “resistenza umanitaria” di Sulmona e della Valle Peligna, esitata nella istituzione, in collaborazione con altri, di una manifestazione di altissimo valore simbolico quale il “Freedom Trail”.
A titolo personale e a nome dell’Amministrazione Comunale, esprimo a Franca Del Monaco e ai familiari di Mario Setta i sensi del più profondo cordoglio e della sentita partecipazione al loro dolore”.
IL SINDACO DI SULMONA
Dott. Gianfranco Di Piero
Il cordoglio della Fondazione Brigata Maiella
È scomparso oggi improvvisamente Mario Setta. Dopo la vita religiosa, nella vita laica era stato docente di Storia e Filosofia al Liceo scientifico statale “Enrico Fermi” di Sulmona e curatore della collana di memorialistica di ex prigionieri di guerra alleati in Abruzzo, pubblicata dallo stesso istituto.
La sua passione e la sua attività di ricerca hanno dato vita a contributi di notevole interesse storico sul fenomeno della cosiddetta Resistenza umanitaria. È stato tra i fondatori e gli animatori più energici del Sentiero della Libertà/Freedom Trail, che da Sulmona, con l’attraversamento della Maiella, ripercorre ogni anno il percorso di salvezza e di resistenza verso il Sud dell’Italia Liberata.
A riguardo della sua triste scomparsa, la Fondazione Brigata Maiella ricorda con orgoglio di aver ospitato nella collana Storia e Personaggi il volume Terra di Libertà. Storie di uomini e donne nell’Abruzzo della seconda guerra mondiale (2014), da lui curato insieme a Maria Rosaria La Morgia. Un libro molto apprezzato da studiosi, appassionati singoli lettori e soprattutto da numerose comunità scolastiche.
“Con la scomparsa di Mario Setta viene meno uno dei più vivaci animatori culturali della nostra regione, nonché un fervido sostenitore delle battaglie per la conquista dei diritti civili. In genere controcorrente”, ricorda il Presidente Mattoscio, “Setta è stato una voce autorevole del dibattito pubblico, specie nella Valle Peligna, dove ha sempre rilevato con sottile coerenza le discrasie del reale con i principi della nostra Costituzione nata dalla Resistenza, nel cui alveo Mario stesso riconosceva l’impegno della Brigata Maiella come uno dei contributi più significativi”.



