Si è concluso il primo negoziato tra i due leader di Russia e Ucraina. Kiev ha chiesto lo stop agli attacchi ai civili e il ritiro delle truppe. Putin invece che l’Ucraina rimanga neutrale e che la Crimea diventi russa. Proposte difficilmente allineabili e conciliabili tra loro. Zelensky ha inoltre proposto l’adesione immediata del suo Paese all’Ue.
Il presidente Vladimir Putin, come contropartita per porre fine all’attacco della Russia in Ucraina, ha messo sul tavolo la richiesta del riconoscimento della Crimea come territorio appartenente a Mosca.
La penisola è stata invasa dai russi nel febbraio 2014. Fino ad allora era una Repubblica autonoma indipendente all’interno dell’Ucraina. era stato instaurato un governo filorusso e organizzato un referendum lampo. Alla fine Mosca annesse la penisola in violazione del diritto internazionale, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.
Ora Putin, per fermare la guerra, vorrebbe ottenere il riconoscimento formale e totale di una penisola già di fatto sotto il controllo Russo



