
Civitella Alfedena. “L’uso dello smartphone in ambienti naturalistici protetti, come mezzo fotografico sostenibile e di rispetto per la fauna”. Il corso è in agenda per sabato 19 marzo a Civitella Alfedena e vuole fornire elementi di base, tecnico-giornalistici, per la realizzazione di immagini e filmati, che possono essere utilizzati e riprodotti su giornali, riviste naturalistiche specializzate, testate online e televisive.
Il corso si svolgerà all’interno del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise, nell’Auditorium del Comune di Civitella Alfedena (AQ), consentendo ai partecipanti di avere un immediato rapporto diretto con l’ambiente naturale circostante.
I relatori sono:
Enrico Maddalena, dipartimento cultura e didattica FIAF (Federazione Italiana Associazione Fotografi). Maddalena, fotografo naturalista di lunga esperienza che svolge le sue attività nelle aree protette di tutta Italia, si occuperà della parte teorica della fotografia naturalistica. In particolare fornirà gli elementi di base della composizione, luce, e scelta artistica, a seconda del soggetto da riprendere con l’obiettivo e indicazioni della scelta stilistica fotografica, a seconda dell’ambiente naturale in cui si opera.
Enrico Farro, video-giornalista freelance Rai e presidente dell’associazione Nazionale Filmaker. Farro si occuperà della parte tecnica dell’uso dello smartphone, con particolare attenzione alle applicazioni specifiche per la fotografia e la ripresa video outdoor. Le tecniche di adeguamento dello strumento alle condizioni climatiche e di luce naturali. Illustrerà quali siano i supporti più innovativi per la stabilizzazione dell’immagine e la cattura dell’audio di qualità professionale. Guiderà nell’uso dei programmi di montaggio video e foto-ritocco per smartphone, con particolare attenzione a quelli open source.
Germana D’Orazio, giornalista, componente del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo. Immagine e rappresentazione della realtà naturalistica nel mobile journalism. Il valore della complessità culturale quale elemento costitutivo della professione giornalistica.
La partecipazione darà diritto agli iscritti all’ordine dei giornalisti a 4 crediti deontologici.




