Pescara. “Una città di mare, come Pescara e Montesilvano, non si può ‘chiudere’ a mezzanotte, soprattutto nel periodo estivo. Esprimiamo convinta contrarietà all’applicazione di una normativa passata nel dimenticatoio poiché per lo più inapplicata ovunque, e una ragione ci sarà. Riteniamo quel limite di orario insensato, esagerato e dannoso per tutte le attività imprenditoriali interessate, per i cittadini e per i turisti. Solo immaginare la prossima estate – dopo le già enormi difficoltà dovute alla crisi economica da emergenza sanitaria – con una restrizione così significativa, fa presagire scenari ancor peggiori. Siamo per il rispetto rigoroso delle regole e, come è noto, Fratelli d’Italia è in prima linea affinché vengano onorate in qualsivoglia ambito. Regolamentare la movida nelle zone a maggiore aggregazione giovanile, ci trova da sempre d’accordo ma la migliore strategia è quella di non scontentare nessuno e adottare iniziative che non pregiudichino ulteriormente la nostra economia “.

La nota congiunta del capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Guerino Testa, e del coordinatore del partito cittadino di Pescara, Roberto Carota arriva dopo la notizia di una lettera inviata dalla prefettura alle forze dell’ordine, in cui si chiede di rispettare l’orario dello stop della somministrazione dell’alcol ai clienti in base a una legge di 20 anni fa, esattamente del 2001.
Lo stop ordinato agli esercenti ha di gran lunga scontentato gli esercenti ira sul filo di guerra.
Nel frattempo il prefetto di Pescara Di Vincenzo ha reso noto che nell’aderire alla richiesta di Confesercenti Pescara, ha convocato per mercoledì 23 febbraio alle 10,30, un tavolo sulle problematiche del terziario e del turismo della provincia.


