
Pescara. Grandi progetti 2022 made in Pescara crescono. Appena prima della pausa natalizia, su segnalazione del Movimento 5 Stelle Pescara, la deputata M5S Valentina Corneli si è fatta portavoce presso il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il sottosegretario Sibilia e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, segnalando la necessità che il caso “Nuova Pescara” acquisisca la rilevanza nazionale che merita e l’importanza propria della più grande fusione mai avvenuta su tutto il territorio nazionale. “Ho assunto personalmente l’impegno di porre un faro sulla questione Nuova Pescara”, dichiara la deputata M5S On. Valentina Corneli, “perché il Governo assuma decisioni che snelliscano e favoriscano l’iter costitutivo di un nuovo Comune che, attraverso la fusione, raggiungerebbe la cifra record di quasi 195.000 abitanti, segnalando la necessità di implementare i contributi straordinari che lo Stato si impegna a corrispondere per dieci anni a far tempo dalla fusione stessa, la necessità di consentire agli enti coinvolti di procedere a nuove assunzioni di personale qualificato per assistere il processo di fusione e, anche, la possibilità per gli amministratori dei Comuni protagonisti nel processo di fusione di ottenere permessi e licenze dal lavoro dipendente per partecipare alle sedute dell’Assemblea costitutiva, potendo così svolgere a pieno il loro mandato di Costituenti.”
Il Movimento 5 Stelle prosegue nel sostenere convintamente, a più livelli istituzionali, la prosecuzione del processo di fusione, nonostante le ritrosìe e l’inerzia di larga parte della politica locale che, preoccupata di salvaguardare il proprio bacino elettorale, continua a trascinarsi in un insipido nulla di fatto, che otterrà come unico effetto il commissariamento dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore. “Nella commissione consiliare di Nuova Pescara che presiedo”, commenta la capogruppo M5S Pescara e Presidente della 1^ Commissione, Erika Alessandrini, “abbiamo audito sindaci e amministratori locali che hanno già affrontato un percorso di fusione, e la loro testimonianza ci ha definitivamente rassicurato sull’assenza di impedimenti reali e sull’immediatezza con cui risolvere criticità come la fusione dei bilanci, delle società partecipate, delle regolamentazioni tributarie e delle tariffe, spuntando quindi le armi ai detrattori di professione che in questi anni hanno dichiarato insormontabili tutte le questioni tecniche proprie del processo di fusione”. La necessità più urgente è quella che si approvi al più presto una bozza di Statuto che garantisca la data certa di fusione, nel rispetto della legge regionale, al 1 Gennaio 2023 e che inserisca la possibilità di creazione dei Municipi, in base al principio di sussidiarietà e decentramento amministrativo, all’interno dell’organizzazione del Comune di Nuova Pescara.
“Nei tre comuni ci sono tanti consiglieri che, come noi”, proseguono i consiglieri M5S al Comune di Pescara Paolo Sola e Massimo Di Renzo, “sono pronti a lavorare per la ‘Nuova Pescara’, ma le commissioni e le stesse sedute delle Assemblee Costitutive non riescono ad aprirsi a causa dell’immobilismo e del menefreghismo altrui. Chiediamo alla Regione Abruzzo di pretendere con forza che la legge già vigente dal 2018 venga rispettata ed attuata senza dare credito ad altri ipotetici rinvii o ulteriori modifiche, con una presa di posizione netta da parte del Presidente Marsilio e dei consiglieri regionali eletti nel collegio pescarese. Così come il Sindaco Masci, che ha dato impulso ai tecnici del Comune di Pescara di iniziare un percorso di sostegno alla fusione e ha lanciato sui giornali il Patto per la Nuova Pescara coi suoi 5 punti, abbia la capacità di riuscire a trascinare i suoi stessi colleghi di coalizione, dalle posizioni fin troppo contrastanti tra loro, senza lasciare spazi a possibili dilazioni nel tempo”. Un ultimo riferimento è anche all’ulteriore slancio che a questo progetto potrebbe arrivare dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). “Un processo di fusione come questo rappresenta e ha quindi un’autorevolezza straordinaria e requisiti unici rispetto alle possibilità messe a disposizione dal PNRR”, concludono i portavoce pentastellati, “che prevede un ampio spettro di investimenti a favore dei Comuni, dalla digitalizzazione al turismo, dall’organizzazione amministrativa alle politiche sociali, dal trasporto pubblico alla valorizzazione del verde e del territorio urbano. Opportunità che possono essere colte solo con un’azione convinta e coordinata, da gestire attraverso un tavolo di regia condiviso tra i tre Comuni, affinché ognuno sia protagonista nella stesura di un futuro unico nel suo genere”.

