Pescara. Con i 305.900 casi registrati nella settimana tra il 3 e il 9 gennaio ha superato i 3 milioni il numero di italiani messi a letto dall’influenza. L’incidenza è però in lieve calo.
Sono questi i dati salienti dell’ultimo rapporto della rete di Sorveglianza epidemiologica InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità. Nell’ultima settimana, l’incidenza in Italia è pari a 5,16 casi per mille abitanti, mezzo punto in meno rispetto ai 5,67 casi per mille della settimana precedente. Un calo frutto probabilmente della chiusura delle scuole nel periodo delle festività natalizie, secondo il rapporto. Come avviene dall’inizio della stagione, sono ancora i bambini i più colpiti dalle sindromi simil-influenzali, tuttavia la fascia di età 0-4 anni è anche quella in cui si registra il calo più marcato dell’incidenza rispetto alla settimana precedente. Nel dettaglio, negli under-5 l’incidenza nell’ultima settimana è di 8,58 casi per mille rispetto ai 12,04 della settimana precedente, nella fascia 5-14 anni è 5,07 per mille (rispetto a 6,05), nella fascia 15-64 anni è 5,80 per mille (rispetto a 6,11), negli over-64 è 2,77 casi per mille (rispetto ai 2,94 casi per mille della settimana precedente). Le Regioni con l’incidenza maggiore risultano essere la Campania (10,70 per mille con un picco nei bambini di 17,29 casi per mille), Piemonte (9,16 casi per mille), Emilia Romagna (8,65) e Lombardia (8,19). Il rapporto sottolinea che “la maggior parte dei casi di sindrome simil-influenzale segnalati sono riconducibili ad altri virus respiratori diversi da quelli influenzali, la cui circolazione è, ancora, di tipo sporadico”. Un dato confermato dall’analisi virologica: dei 480 campioni analizzati nei laboratori afferenti alla rete InfluNet, 9 (1,9%) sono risultati positivi per influenza, tutti di tipo A (6 di sottotipo H3N2 e 3 non ancora sottotipizzati). 232 campioni sono risultati positivi al SARS-CoV-2.



