Pescara. Il mondo della musica piange la perdita di Paolo Giordano, straordinario chitarrista e insegnante di Pescara.
Aveva 59 anni. È morto all’ospedale di Pescara, dove era ricoverato in terapia intensiva dopo essere risultato positivo al covid19.
Giordano era considerato un “mago della chitarra”, ha sperimentato il tapping e il fingerstyle, tecniche poi messe a punto durante la carriera. Aveva accompagnato in tour artisti come Lucio Dalla, che lo definì “uno dei migliori chitarristi europei” e Biagio Antonacci.

Il cordoglio del sindaco di Pescara, Carlo Masci
“La scomparsa di Paolo Giordano mi addolora profondamente e apre una ferita del panorama culturale pescarese. I tempi difficili che stiamo attraversando ci hanno privati bruscamente e prematuramente di Paolo e della sua chitarra, che ha saputo portare alle vette dell’eccellenza, legando il suo nome a quello dei big della musica. Un talento puro che è riuscito subito a emergere, con le qualità, la tenacia e la capacità di conservare la modestia abruzzese anche nella grandezza della dimensione artistica nella quale si era meritatamente affermato. Le sue note gli sopravvivono nelle incisioni discografiche, capaci di suscitare le emozioni che ha saputo regalarci in tanti anni di carriera”.
Il messaggio del deputato Gianni Melilla
“Se ne è andato a 59 anni l’amico Paolo Giordano, un musicista straordinario e una persona colta, curiosa e sensibile. Lucio Dalla lo definì uno dei migliori chitarristi europei. Ha insegnato a suonare la chitarra a tanti ragazzi pescaresi. Sono vicino al dolore dei suoi familiari.


