Lo “sherpa” …
… chi lavora, o meglio presta la sua gratuita opera per la comunità, in silenzio e generalmente dietro le quinte.Ringrazio alcuni organi di Stampa locale che hanno gentilmente sottolineato questa mattina la mia nomina all’Osservatorio Nazionale del MIC sui Patrimoni Immateriali UNESCO, identificando anche un tratto professionale che mi appartiene da molto tempo, come Relatore Pubblico.Li ringrazio innanzitutto a nome della “Festa della Perdonanza Celestiniana”, ovvero l’Elemento, nella definizione italiana UNESCO, iscritto nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale Immateriale dell’Umanità.Come Decano dell’Associazione “Festa della Perdonanza Celestiniana” e come tale anche membro al contempo del Comitato Organizzatore annuale della Perdonanza Celestiniana promosso dal Comune dell’Aquila ho creduto fortemente nel Patrimonio Celestiniano che oltre 40 anni fa Uomini e Donne, Religiosi e Sapientj, ma soprattutto generosi e forti, seppero ritrovare e far rinascere riportando la luce di un antico messaggio di Pace e riconciliazione che L’Aquila custodiva da secoli.A chi ha intrapreso il percorso di riconoscimento UNESCO della Perdonanza aquilana va il merito di aver aperto la strada di un lungo e tortuoso cammino per il riconoscimento che attraversava le macerie ancora presenti del nostro terremoto del 2009. Gli inciampi, i cambiamenti di prospettiva, qualche errore o difetto di comunicazione avevano fatto perdere la speranza che il mondo accogliesse il messaggio della Comunità di Celestino come un contributo alla conoscenza universale. Ma non è andata cosi fortunatamente e per me resta l’assoluto onore di aver ripreso le fila di un percorso interrotto e di aver contribuito grazie al Personale e ai Funzionari del Comune dell’Aquila e soprattutto all’accuratissima attenzione dell’Ufficio UNESCO del MIC a rinnovare il Dossier di Candidatura e portarlo a termine anche come rappresentante di una grande Comunità di praticanti, che ancora porta avanti con orgoglio, senso civico e assoluta dedizione l’organizzazione annuale dei riti civili connessi alla secolare Perdonanza Celestiniana.Questi anni di silenzioso lavoro e gratuita dedizione alla Comunità che oggi posso e con orgoglio anche definire “unescale”, mi hanno confermato nell’idea che i Beni Immateriali siano la materia viva in cui essa si rinnova e si definisce nel tempo, in termini identitari.Contribuire a proteggerli e favorirne la trasmissione alle nuove generazioni e’ un progetto realmente entusiasmante, per tutti gli appartenenti, un viaggio nell’espressione più autentica di una Italia meravigliosa, che in questi anni ho visto sostenerci nella ricostruzione Immateriale, con una vicinanza ed un calore straordinari.In questo senso mi sono sentito accolto, ancora una volta insieme a qualificati “civil servant” in una più grande Comunità patrimoniale italiana UNESCO ICH che viene dotata dallo Stato di un nuovo strumento di studio, analisi e sostegno, al quale parteciperò per il tempo previsto, credendoci, ancora una volta, nella forza della diplomazia culturale dei portatori del messaggio di pace.
La mia prossima presenza in questo nuovo Organismo del MIC è un nuovo atto di servizio, verso tutti coloro, e sono veramente tanti e straordinari, che in Italia hanno saputo conservare e tramandare non solo tradizioni ma autentico spirito comunitario. Mi hanno onorato della candidatura ad una rappresentanza ad un tavolo istituzionale importante e necessario per tutelarli e sostenerli. Li ringrazio ancora e spero di meritare tanta fiducia.
Unesco: Osservatorio patrimonio immateriale, le congratulazioni del sindaco Pierluigi Biondi a Massimo Alesii per nomina Mic
“A nome della municipalità aquilana intendo esprimere sincere congratulazioni a Massimo Alesii per la nomina giunta dal ministero della Cultura. È, infatti, uno dei due rappresentanti scelti quali riferimento per gli elementi italiani del Patrimonio Culturale Immateriale nell’ambito dell’Osservatorio nazionale per il Patrimonio immateriale Unesco”.
Lo dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. “Un riconoscimento che premia lo spirito di abnegazione e la passione profusi nella promozione di valori universali come la cultura, la conservazione della memoria e delle tradizioni e la tutela della bellezza. Un impegno che ha contribuito, nel dicembre 2019, all’iscrizione della Festa della Perdonanza nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco”.



