Un bimbo di due anni è morto dopo essere stato soccorso nei pressi di un supermercato nella zona di Città della Pieve. Sul corpicino presenta una ferita all’addome. Lo riporta l’Ansa della regione Umbria che aggiunge che il bambino era con una donna, probabilmente la madre.
Questa – secondo una prima ricostruzione – sarebbe entrata nel supermercato con il bambino in braccio. Da stabilire dove e come sia stata provocata la ferita al piccolo. “Quello che è certo – ha detto il sindaco Fausto Risini – è che si tratta di una grande tragedia accaduta in un centro piccolo e tranquillo, ora sconvolto”.
La procura della Repubblica di Perugia procede per omicidio, così come scrive l’Ansa. La donna, in stato confusionale, lo avrebbe adagiato sul nastro trasportatore di una delle casse. È rimasta sul posto e quindi i carabinieri l’hanno bloccata. Sul bambino sono state subito notate ferite da arma da taglio ma non è chiaro come sia morto ed eventuali responsabilità. Un passeggino con alcune tracce di sangue è stato trovato nei pressi del supermercato. Non è ancora chiaro se il piccolo, due anni circa, fosse già morto quando la donna lo ha portato nel supermercato. Presentava comunque delle ferite da arma da taglio, all’addome o al collo. Per stabilire come, quando e dove sia morto gli inquirenti sono in attesa dei rilievi del medico legale intervenuto sul posto con il magistrato di turno.
La donna, che avrebbe fornito inizialmente versioni contrastanti, sarà sentita dagli inquirenti, conclude l’agenzia di stampa: sembra che la donna e il bambino non vivessero a Città della Pieve ma in una casa famiglia fuori regione mentre il padre sarebbe all’estero. Perché il piccolo sia stato portato lì è un altro degli elementi che devono essere chiariti dalle indagini condotte dai carabinieri.



