“Per quanto risulti in discesa nell’ultima settimana, l’incidenza dei casi rispetto al dato di fine luglio è, invece, in aumento. Infatti, se nella settimana appena trascorsa si è registrato un valore nazionale pari a 62 ogni 100.000 residenti, questo valore era più basso e pari a 47 ogni 100.000 residenti il 26 luglio scorso, aspetto che potrebbe rappresentare un segnale di ripresa del virus con la fine della stagione estiva”.
Lo evidenzia il report settimanale di Altems (l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, Facoltà di Economia, campus di Roma). “Nell’ultima settimana – aggiunge – la prevalenza periodale in Italia è pari a 300 casi ogni 100.000 residenti, in aumento rispetto ai dati del 26/07 (127 casi ogni 100.000 residenti). Sarà cruciale vedere come si comporterà il virus in autunno con il riavvio delle normali attività e la riapertura delle scuole, con la speranza che la vaccinazione e il green pass riescano a fare la differenza rispetto all’autunno 2020”.
“Il primato per la prevalenza periodale sulla popolazione – spiega ancora il rapporto Altems – si registra in PA Bolzano (14,13%), in Val d’Aosta (9,71%), in Veneto (9,44%) ma è in Sicilia (0,59%), Sardegna (0,42%) ed Emilia-Romagna (0,35%) che oggi abbiamo la maggiore prevalenza puntuale di positivi, con valori in leggero aumento nelle altre regioni, e con un media nazionale pari a 0,23% (in aumento rispetto ai dati del 26/07, pari a 0,11%)”.

