Teramo. Convocare un tavolo di crisi sul turismo, con l’obiettivo di studiare provvedimenti e soluzioni per tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore. È quanto chiede, con una nota al presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, e al presidente Anci Abruzzo e sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, il segretario generale della Filcams Cgil Teramo, Mauro Pettinaro. “La crisi che ha pervaso il nostro Paese negli ultimi due mesi avrà senza dubbio ripercussioni pesantissime in tutti i settori, ma uno dei settori che subirà un tracollo immediato è il turismo”, evidenzia Pettinaro, “che muove circa il 13% del Pil”.
Un settore che, soprattutto in provincia di Teramo, rappresenta uno dei volani principali dell’economia del territori e la fonte di reddito per migliaia di famiglie. “Tantissimi sono lavoratrici e lavoratori interessati e che hanno il proprio lavoro incardinato nella stagionalità, dunque con periodi di chiusure e aperture variabili”, sottolinea Pettinaro, “la provincia teramana è quella più penalizzata tra le province abruzzesi data la grande estensione territoriale e le numerose attività che caratterizzano il turismo. Quale sarà il destino dei lavoratori delle pulizie, di bar, ristoranti, servizi correlati, settore alimentare, bagnini e tantissime attività commerciali che si distribuiscono nel territorio? Quali risposte e quali prospettive?”.
Il sindacalista ricorda che per tutti questi lavoratori c’è solo il bonus di 600 euro erogato che, “ovviamente, ha già terminato la sua funzione di ‘ammortizzatore sociale'”. Filcams Cgil Teramo chiede “la convocazione immediata di un tavolo di crisi permanente del turismo” con l’obiettivo di individuare proposte concrete e utili per il settore e il suo indotto.

