Pescara. La mappa degli spostamenti delle persone durante l’epidemia del coronavirus messe in chiaro da Google in 131 paesi, anche in Italia, mostra pure i dati delle diverse regioni italiane.
In Abruzzo al 29 marzo l’affluenza agli alimentari ha segnato un -84%, ai trasporti -90%, al lavoro -63%, ai parchi -89%, ristoranti e bar -94%, +24% la residenzialità.
In Lombardia – la più colpita – l’affluenza agli alimentari ha segnato un -81%, ai trasporti -89%, al lavoro -65%, ai parchi -91%, ristoranti e bar -95%, +24% la residenzialità.
Nel Veneto, le stesse categorie hanno segnato, rispettivamente, -95%, -89%, -62%, -91%, -96%, +25% la residenzialità.
In Emilia Romagna -94% alimentari e farmacie, -88% trasporti, -65% lavoro, -88% parchi, -96% bar e ristoranti, +24% la residenzialità.
Nel Lazio, invece, hanno segnato -76% alimentari e farmacie, -88% trasporti, -62% lavoro, -92% parchi, -94% ristoranti e bar, +24% la residenzialità.
“Abbiamo calcolato i cambiamenti usando gli stessi dati aggregati e anonimizzati della sezione ‘popular times’ di Google Maps, il confronto è con il valore medio registrato nel periodo 3 gennaio-6 febbraio 2020. Abbiamo incluso categorie significative per gli sforzi di distanziamento sociale”, spiega Google in un post, ribadendo che “non ci sono informazioni personali identificabili come i contatti, movimenti o le localizzazioni individuali” e che i report sono basati su “dati aggregati e anonimizzati”.


