Scene da anni Settanta. con le auto cariche di valige e suppellettili. Nel centrosud Italia “si vedono ancora strade piene di gente e situazioni che non vediamo negli altri contesti”: un atteggiamento che “preoccupa” anche se ad oggi il sud “mostra dei dati dove la curva non sembra ancora impennarsi”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro lanciando un nuovo appello ai cittadini: “siamo tutti nella stessa sfida, bisogna mantenere un atteggiamento rigoroso e unitario in tutto il paese, le dinamiche del virus non risentono della latitudine ma dei nostri comportamenti”.
Ma a preoccupare è anche un nuovo esodo silente al centrosud. Dopo la comunicazione delle nuove misure per il contenimento della pandemia con la chiusura su tutto il territorio nazionale di ogni attività produttiva che non sia «strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali», migliaia di italiani vorrebbero lasciare le regioni settentrionali nelle quali stanno chiudendo le fabbriche per tornare nei loro territori d’origine: Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e anche Abruzzo. Respinti alle stazioni ferroviarie in tanti si sono messi in viaggio con auto private per tornare a casa. Un esodo che in molte regioni sarebbe stato respinto, come in Sicilia.
“Il rischio è che si possa ulteriormente allargare il contagio del Coronavirus: Palazzo Chigi non può restare inerte anche questa volta”. Ad affermarlo è stato Roberto Occhiuto, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera.
“Giuseppe Conte perde il pelo, ma non il vizio”, ha aggiunto Occhiuto, “dopo due settimane dal primo Dpcm – quello che prevedeva restrizioni per la Lombardia e per altre 14 province del Nord, e che aveva causato un vero e proprio esodo di decine di migliaia di cittadini verso le regioni del Sud – il presidente del Consiglio ci ricasca, con le medesime modalità e con i medesimi errori. Un messaggio al Paese tra sabato e domenica, tanta confusione, zero trasparenza, poca chiarezza. Risultato? In queste ore si stanno drammaticamente ripetendo i comportamenti di 14 giorni fa”.
“Il governo disponga immediatamente – i presidenti di Regione non hanno il personale per farlo – l’identificazione di tutti coloro che in queste ore si stanno spostando da Nord a Sud in treno e soprattuttoin automobile, anche attraverso l’utilizzo della polizia stradale e di altre forze dell’ordine presso le stazioni ferroviarie e presso i caselli autostradali”, la richiesta di Occhiuto.



