Pescara. Anche in Abruzzo ci sarebbero casi di contagi dovuti al rapporto di parentela con ragazzi tornati dal Nord. Una situazione che accomuna tutte le regioni del Centrosud, confermato dai dati in possesso dalla Regione Puglia, quella che risulterebbe la più colpita di tutte da questo fenomeno e dove ben 15 per cento (senza considerare eventuali casi sommersi) si è messo in viaggio con la febbre.
Si tratta di un dato già paventato ampiamente nei giorni scorsi ma che ora diventa certezza. Numeri che allarmano in queste ore gli esperti della Protezione civile e che dimostrano come alcune preoccupazioni, rimbalzate la scorsa settimana tra i governatori del CentroSud, tra cui anche Marco Marsilio, non fossero esagerate. Un dato d cui non si conosce l’entità nelle altre Regioni, come l’Abruzzo, perché non hanno eseguito il termoscanner alle stazioni.
Tutto il mezzogiorno rischia il picco di contagi per il Coronavirus dopo il rientro indiscriminato di lavoratori e studenti da Lombardia e Veneto. Lo dimostra un dato in possesso della Regione Puglia dove, soltanto nell’ultimo fine settimana, secondo un dato reso noto da Repubblica, circa il 15 per cento delle persone controllate nelle principali stazioni pugliesi aveva la febbre. Ma non è tutto. Perché in realtà l’esodo è proseguito anche nei giorni scorsi. Quanto tutto questo sta influendo nei contagi in tutto il Centrosud non è ancora chiaro, ma il terrificante timore è che a contagiare genitori, fratelli e i propri cari sono stati proprio i pendolari rientrati.


