Pescara. Sono 41 le persone ricoverate in terapia intensiva in Abruzzo e nelle prossime ore, se i contagiati dovessero aumentare, i posti potrebbero esaurirsi in brevissimo tempo. La capienza si aggira attorno ai 73 posti in tutta la Regione Ma già Pescara e L’Aquila sono in sofferenza. Dalla Asl di Pescara è arrivata anche una richiesta di aiuto per carenza di sanitari.
Dovrebbe essere però 521 la soglia massima di persone che possono essere contagiate contemporaneamente in Abruzzo perché considerando come riferimento l’attuale percentuale di pazienti in terapia intensiva, intorno al 14%, con 73 posti disponibili la regione può permettersi un massimo di 521 persone contagiate.
Dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 263 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, anche attraverso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo. Ieri l’aumento è stato di 35 nuovi casi: 99 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva (14 in provincia dell’Aquila, 18 in provincia di Chieti, 61 in provincia di Pescara e 6 in provincia di Teramo), 41 in terapia intensiva (4 in provincia dell’Aquila, 6 in provincia di Chieti, 24 in provincia di Pescara e 7 in provincia di Teramo), mentre gli altri 109 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl (1 in provincia dell’Aquila, 16 in provincia di Chieti, 72 in provincia di Pescara e 20 in provincia di Teramo).
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 7 pazienti deceduti (spetterà in ogni caso all’Istituto Superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus, in quanto si tratta di persone già affette da patologie pregresse), 5 pazienti clinicamente guariti (che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici) e 2 guariti (che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 2054 test, di cui 1182 sono risultati negativi. Tamponi ripetuti più volte anche su stessi soggetti.



