Villetta Barrea. “Ipocrisia all’italiana”, “altro che ambientalisti”, “vergogna”, “tradizione stupida”, “uno spreco di soldi”. Sono questi alcuni dei commenti che si leggono online all’indomani della festa di Santa Barbara a Villetta Barrea che, come da tradizione, viene festeggiata anche con uno spettacolo pirotecnico.
Ed è proprio questo elemento delle celebrazioni che ha fatto scattare l’indignazione di residenti e non, prontamente riversata sul web dove a essere denunciata è la scarsa sensibilità e attenzione alle tematiche ambientali e alla tutela della fauna locale. Ma, più di tutto, il dito viene puntato contro le istituzioni del posto, ree di recitare la parte degli ambientalisti convinti salvo poi agire in esatta contrapposizione con i valori che questi promuovono e che, a rigore di logica e amore per il proprio territorio, sono perfettamente condivisibili.
Se c’è un tema particolarmente caldo in questi ultimi giorni di agosto è proprio quello legato alla difesa dell’ambiente. Senza andare troppo lontano, in quell’Amazzonia che sta bruciando nell’indifferenza di un governo – quello brasiliano – e negli interessi dell’economia più sfacciatamente capitalista, in Abruzzo le numerose incursioni in paese di orsi (spesso con cuccioli al seguito) non può essere vista se non con gli occhi della preoccupazione. Curiosità e stupore a parte, lo show reiterato a distanza di pochi giorni deve far riflettere.
“Scendono nei centri abitati perché hanno fame, non perché vogliono farsi notare dall’uomo o dal turista pronto a scattare foto ricordo”, dice una guida escursionistica abruzzese che vuole mantenere l’anonimato. “Viviamo a stretto contatto con un ambiente in cui il vero protagonista non è l’essere umano ma la natura che lo abita, che lo rispetta e che ad esso si adegua. Siamo noi gli invasori di un habitat meraviglioso e, non appagati di ciò, lo stiamo distruggendo con arroganza e indifferenza. Urge un’immediata inversione di rotta”, ha concluso.
Quanto accaduto di recente a Pescasseroli, dove un’orsa ha smarrito due cuccioli per scappare dai fari delle macchine e dai flash dei cellulari, è un episodio di un gravità immane che si va ad aggiungere al tragico evento di Villavallelonga. Nel paese marsicano, non più tardi di dieci mesi fa, una mamma con due cuccioli è affogata in una vasca per raccogliere l’acqua. Quest’ultima non solo non era delimitata, recintata o messa in sicurezza ma, come si è venuto a sapere in seguito, era stata anche segnalata come pericolosa per la fauna locale. Una trappola mortale che si è rivelata tale.
Se vi state chiedendo cosa questo c’entri con lo spettacolo pirotecnico di cui a inizio articolo, beh, la risposta dovrebbe essere fin troppo evidente. Si parla di tutela, di valorizzazione, di difesa del territorio e della locale fauna e poi, cosa si fa, si fanno esplodere fuochi d’artificio nel cuore del PNALM? In quelle location dove orsi, cervi, lupi, e numerosi altri esemplari del mondo animale sono presenti in tutta la loro fierezza? Dove turisti da tutto Abruzzo, e non solo, si recano perché reputano che nella zona vi sia la vera natura incontaminata? Uno dei pochi luoghi in cui si possono ammirare specie in libertà perfettamente integrate nel mondo della società civile?
E’ risaputo il danno che il rumore così forte può loro provocare, senza contare l’inquinamento dell’aria, il rilascio di polveri sottili che possono causare problemi alle vie respiratorie non solo degli animali, ma anche delle persone. I boati che spaventano non solo i nostri amici a quattro zampe ma anche persone anziane e quelle affette da malattie di vario genere e natura. Un’usanza, come qualcuno ha sottolineato, che ormai avrebbe dovuto fare il suo tempo. Ci sono numerosi modi per festeggiare e celebrare il santo patrono, ma sempre nel rispetto del mondo circostante e dei suoi abitanti.
E’ davvero necessario, dunque, inscenare un caos del genere? Perché, alle parole che con tanta superficialità vengono profuse, non segue qualcosa di più concreto, cioè i fatti? L’indignazione della gente per questa modalità di festeggiamenti è sempre più crescente, indice di come l’attenzione verso le tematiche ambientali non sia più una moda o qualcosa di passaggio, ma reale constatazione di come urga porre in essere atteggiamenti e politiche idonee a tutelare e difendere quanto di più caro e bello ci sia su questa terra: la natura. Dove noi siamo ospiti. E questo è bene ricordarlo.

